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PNRR: QUALI OPPORTUNITA’ PER LA CITTA’? SE NE DISCUTE OGGI CON RADICI D’IMPEGNO

da Ivano Rolli
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Nel palinsesto tracciato dalle linee guida dello strumento economico e finanziario trovano una collocazione spazio e temporale i seguenti capitoli:

  1. a) Transizione agro-alimentare;
  2. b) Transizione socio-turistica-ambientale;
  3. c) transizione socio-formativa, mirati soprattutto alla rivalutazione territoriale e della comunità

Viste le criticità socio, economiche e ambientali del territorio, per le quali diventa strategico e soprattutto determinate il recupero e lo sviluppo del territorio il ricorso agli strumenti del PNRR; considerando la crisi post pandemica , connessa alla crisi energetica causata dal conflitto Russia – Ucraina, per la quale il mezzogiorno italiano assume un importanza fondamentale e strategica, diventa importante quanto fondamentale costruire un piano strategico strutturale per il recupero del comprensorio territoriale caratterizzato dal comune di Ceglie, per il quale il PNRR rappresenta uno strumento di rivalutazione politica del territorio e soprattutto di programmazione.

Su tali principi abbiamo individuato alcuni semplici temi sui quali sarebbe opportuno intervenire o si potrebbe provare ad intervenire, utilizzando appunto le opportunità che sono previste dal PNRR:

 

  • Recuperare le aree cementificate e abbandonate della città per restituirle al verde, alla piazza, ai parcheggi, ai parchi per bambini ecc.
  • Ristrutturare e riqualificare l’esistente preservando il valore storico e culturale degli spazi ma nell’ottica della necessaria modernità.
  • Progetto rifiuti abbandonati. Diffusione della cultura ecosostenibile. La bellezza di un paese è soprattutto o principalmente legata ad un ambiente pulito.
  • Spazi verdi – parco urbano collegando fra loro per esempio ULMO- MONTECCHIE- FOGGIA VETERE, o rendere fruibile il giardino del Castello, magari attraverso una convenzione. Rapporto ISPRA (Ist. Sup. Protezione e Ricerca Ambientale) circa il consumo del suolo vede Ceglie fra i comuni più cementificati della Puglia.
  • Parcheggi – abbattimento barriere architettoniche, percorsi pedonali o ciclabili, cultura del park and ride.
  • Da anni si invoca un piano di recupero del centro storico. Eliminare i cavi elettrici (un vero inquinamento estetico) sulle pareti delle abitazioni. Recuperare e ricollocare le chianche esistenti nel centro storico.
  • Creare spazi di aggregazione urbana nel centro storico che non siano esclusivamente destinati al cibo ( esempio L.go Celso Teatro).
  • Transizione ecologica: prevedere installazione di pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici pubblici in grado di produrre energia elettrica gratis.
  • Progetto musicale: recupero della tradizione popolare e delle bande.
  • Turismo/ cultura: avviare un progetto che faccia emergere un percorso archeologico- naturalistico Sistema Ceglie, un territorio di grotte, cripte, masserie, cappelle votive, frantoi ipogei
  • Digitalizzazione dell’archivio storico – Recupero documenti che riguardano Ceglie negli archivi di Stato di Lecce e Brindisi.
  • Punto di partenza per la realizzazione anche di uno solo di questi punti è l’efficientamento della macchina amministrativa comunale.

Ne discuteremo il 9 aprile 2022 alle ore 17,30 presso la Sala conferenza IMIEL (Zona Industriale) a Ceglie Messapica.

All’incontro sarà presente l’Arch. Prof. Sandro Tafuro, titolare del corso di Teoria delle Strutture presso il corso triennale di Architettura presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli.

 

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