Riportiamo la nota ricevuta dal gruppo Centro Speleo Alto Salento in merito all’articolo https://www.ceglieoggi.it/un-tesoro-nascosto-scoperta-una-grotta-rimasta-intatta-da-oltre-cento-anni/
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Non solo ma dimostrano di non conoscere gli studi e le ricerche speleologiche già pubblicate o riportate nei convegni o riviste specializzate. L’ipogeo in questione è stato scavato nel tenero conglomerato calcareo e utilizzato, probabilmente dal proprietario del fondo, come palmento per la lavorazione dell’uva. Questa segnalazione è già riportata nella Rivista Speleologica dell’Alto Salento “CVLTVRA IPOGEA” fin dal 2019 dal titolo: Laddomada Silvio, Conserva Antonio, “Nuove cavità artificiali scoperte nel territorio di Ceglie Messapica, Crispiano, Locorotondo e Martina Franca”. Nella stessa rivista è ospitato l’articolo di Laddomada Silvio e Fumarola Vito dal titolo: “Indagine preliminare sulle neviere della murgia sud-orientale e dell’Alto Salento. Contributo all’inserimento nel catasto delle cavità artificiali della Puglia di antiche opere idrauliche ipogee”, dove vengono riportate tutte le neviere di Ceglie Messapica.