CEGLIE MESSAPICA – I diplomati italiani continuano a sentire gli effetti della pandemia da Covid-19 nel passaggio agli studi universitari, ma si registrano segnali positivi sul fronte dell’occupazione post-diploma, soprattutto per chi proviene dagli istituti tecnici e professionali. È quanto emerge dall’edizione 2024 di Eduscopio.it, il portale gratuito della Fondazione Agnelli nato nel 2014 per aiutare studenti e famiglie nella scelta della scuola superiore.
La piattaforma analizza i dati degli istituti di istruzione secondaria di II grado, mettendo in luce quali scuole preparano meglio sia agli studi universitari sia all’ingresso nel mondo del lavoro, con un focus su specifiche città e indirizzi di studio.
La situazione in Puglia
La regione mostra un panorama scolastico diversificato:
- Taranto si distingue per le scuole che meglio preparano gli studenti al percorso universitario.
- Bari emerge come la provincia più performante per quanto riguarda l’inserimento lavorativo post-diploma, specialmente per i percorsi tecnici e professionali.
- Nessun primato per le scuole brindisine che però dimostrano un buon piazzamento nell’indirizzo Classico, con il “Cataldo Agostinelli” di Ceglie (74,76) che è al terzo posto in Puglia, il “Vincenzo Lilla” di Oria al quarto posto tra gli Scientifici (75,24) e il “Ribezzo” di Francavilla al terzo per l’opzione Scienze Applicate (71,79
Effetti Covid sugli universitari e occupazione in ripresa
Mentre gli studenti che proseguono gli studi superiori all’università mostrano ancora difficoltà legate agli strascichi della pandemia, come lacune nella preparazione o ritardi nel completamento del percorso di studi, i diplomati tecnici e professionali registrano segnali di ripresa. L’occupazione per questi ultimi è tornata ai livelli pre-pandemia, un dato che riflette un miglior adattamento alle richieste del mercato del lavoro.
Un supporto per la scelta della scuola
Confrontando le scuole superiori città per città e indirizzo per indirizzo, Eduscopio offre uno strumento pratico per le famiglie italiane che devono scegliere l’istituto più adatto per i propri figli dopo la terza media. Il portale valuta:
- Preparazione universitaria, analizzando il numero di esami sostenuti e la media dei voti ottenuti dagli studenti nel primo anno di università.
- Inserimento lavorativo, considerando il tasso di occupazione e la coerenza tra il diploma e il lavoro svolto.