Home Attualità “Al Consiglio Comunale è stato negato l’esercizio dei propri compiti fondamentali di controllo e verifica amministrativa sulla Giunta”

“Al Consiglio Comunale è stato negato l’esercizio dei propri compiti fondamentali di controllo e verifica amministrativa sulla Giunta”

Nota da parte del Partito Democratico cittadino in riferimento ai chiarimenti resi dal presidente del consiglio sulla deliberazione della Corte dei Conti

da Redazione
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CEGLIE MESSAPICA – Riceviamo e pubblichiamo nota di risposta del circolo Pd di Ceglie Messapica a seguito delle dichiarazioni rese alla stampa dal presidente del consiglio comunale, Nicola Ricci, in riferimento alla mancata comunicazione della Delibera della Corte dei Conti all’Organo consiliare. 

Le giustificazioni rilasciate dal Presidente del Consiglio Comunale di Ceglie Messapica, Dott. Nicola Ricci, in riferimento alla mancata comunicazione al Consiglio Comunale di Ceglie Messapica sulle criticità e rilievi determinati, con la Delibera n.32/2022 del 27/01/2022 della  Corte dei Conti, rappresentano la prova della superficialità con cui, lo stesso, svolge il mandato amministrativo. Il solo fatto che il Presidente  abbia minimizzato l’atto amministrativo dell’ente di controllo giustificandosi: “nel documento non c’è nulla di illecito o altro da nascondere ma solo dei richiami a rispettare le scadenze delle fatture”, dimostra tutta la sua inadeguatezza a ricoprire un ruolo di responsabilità e garanzia amministrativa. Vogliamo solo ricordare che la deliberazione della Corte dei Conti ha avuto una fase preliminare in cui l’ente di controllo, solleva tante questioni e non solo scadenze di fatture, chiedendo chiarimenti al Comune. Solo successivamente, in seguito alle insufficienti controdeduzioni dell’ente comunale, ha emesso l’atto di accertamento delle irregolarità e criticità.

Il Presidente oltre a minimizzare ha sostenuto che in definitiva si è tratto, da parte sua, solo  di una “svista”. Questo vuole dire che c’è stata una svista collettiva, forse un nuovo virus della dimenticanza ha contagiato più figure istituzionali del Comune di Ceglie Messapica perché: ha dimenticato il Presidente del Consiglio, ha dimenticato il Sindaco, ha dimenticato il Segretario Comunale, hanno dimenticato i Revisori di ricordare a chi aveva dimenticato che per gli atti di bilancio e finanziari bisognava tenere conto delle “indicazioni” della Corte dei Conti, figure queste a cui la determina era stata inviata, disponendo al Presidente la tempestiva comunicazione all’Organo consiliare e la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune. Il non aver dato comunicazione al Consiglio Comunale di atti dovuti, oltre a non rispettare le più elementari regole amministrative, potrebbe avere risvolti diversi in materia di espletamento di un pubblico servizio. Il Consiglio Comunale, all’oscuro delle problematiche, criticità e prescrizioni da parte della Corte dei Conti, nel 2022 ha discusso e votato favorevolmente atti finanziari e di bilancio che dovevano tenere conto dell’atto Deliberativo della Corte dei Conti, ad esempio:

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  • le diverse variazioni di bilancio;
  • i tanti debiti fuori bilancio per mancanza del dovuto preventivo impegno di spesa;
  • l’utilizzo del residui.

Inoltre, l’atto di sfida lanciato dal Presidente è inaccettabile: “se hanno i numeri possono sfiduciarmi”, dimenticando che non si tratta solo di numeri ma anche di dignità del ruolo che si ricopre sia come Presidente che come semplici Consiglieri Comunali di maggioranza e di opposizione.  La domanda che si pongono in tanti è: “perché e a quale fine hanno nascosto la Determinazione di accertamento delle irregolarità e criticità riscontrate dalla Corte della Conti?”  La risposta, a nostro parere, è chiara. Non c’entrano le sviste, la  conoscenza del documento da parte del Consiglio Comunale avrebbe reso consapevoli i Consiglieri di maggioranza della necessità di valutare con più attenzione e responsabilità diversi atti amministrativi di loro specifica competenza. E’ evidente che le numerose e allegre approvazioni di variazioni di Bilancio, con particolare riferimento a quella del 30 settembre per  euro 430.000.00 euro,  in aggiunta alle spese per CegliEstate 2022 di cui complessivamente si parla di un costo di oltre 600.000,00 euro. Se i Consiglieri di maggioranza fossero stati a conoscenza delle problematiche, sicuramente avrebbero avuto un atteggiamento diverso, magari più propensi ad ascoltare i colleghi di minoranza, i quali sostenevano che l’atto di variazione di bilancio, innanzitutto, era in contrasto con l’art. 187, comma 2 del Testo Unico degli Enti Locali e, in secondo luogo, considerata la Delibera 32/2022 della Corte dei Conti, necessitava assumere molta più prudenza nel votarla.

Sarebbe stata opportuna più attenzione a tutte quelle determinazioni di affidamento e impegno di spesa realizzate con i fondi di quella variazione di bilancio per servizi e iniziative svolte precedentemente e chiaramente in contrasto con l’art. 183, comma 1, del TUEL. Altrettanta cautela avrebbero dovuto avere i consiglieri di maggioranza prima di approvare tanti nuovi atti di debiti fuori bilancio scaturiti proprio per mancanza di regolare e propedeutico impegno di spesa. In conclusione, nascondere la determina della Corte dei Conti sembra abbia avuto uno scopo chiaro: al Consiglio Comunale è stato negato l’esercizio dei propri compiti fondamentali di controllo e verifica amministrativa sulla Giunta, comprimendo soprattutto la funzione del Consigliere di maggioranza, relegandolo a semplice approvatore inconsapevole di atti amministrativi e sottomettendolo alle decisioni degli Assessori.

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