Home Attualità SANITA’, CAROLI (FDI): I PUNTI DI PRIMO INTEVENTO DI CEGLIE E MESAGNE, IL MEDICO NON E’ GARANTITO 24 ORE SU 24

SANITA’, CAROLI (FDI): I PUNTI DI PRIMO INTEVENTO DI CEGLIE E MESAGNE, IL MEDICO NON E’ GARANTITO 24 ORE SU 24

da Redazione
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Se a livello nazionale sono in vendita i biglietti della Lotteria Italia, in provincia di Brindisi la Lotteria riguarda la Sanità! Perché ci vuole davvero fortuna ad ammalarsi o infortunarsi quando nei Punti di Primo Intervento Territoriale di Ceglie Messapica e Mesagne è in servizio un medico.
Una penalizzazione che appare persecutoria da parte dell’Assessorato regionale alla Sanità nei confronti dei brindisini che nel tempo hanno visto chiudere prima il PPIT di San Pietro Vernotico, poi di Cisternino e ora fortemente ridimensionati quello di Ceglie e Mesagne, oggetto di una organizzazione caotica.
Sembra, infatti, che dal prossimo primo novembre nei due Punti la mattina dovrebbe esserci un medico, il condizionale è d’obbligo perché la presenza non è garantita in maniera continua, peggio il pomeriggio dove la riduzione dell’organico è del 50% per cui la presenza di un medico è molto aleatoria, e di male in peggio la notte quando l’organico è tagliato del 70% e quindi si ha quasi la certezza di non trovare nessun medico. Per cui quello che quasi sicuramente accadrà sarà un carico di lavoro maggiore su punto di Fasano che non essendo stato toccato, fortunatamente, da questa riorganizzazione sarà quello preso d’assalto da tutti coloro che per non rischiare di non trovare il medico andranno direttamente lì.
La prima domanda, quella più semplice da rivolgere all’Assessore alla Sanità Palese è: come fa il brindisino che si sente male a sapere se è nella % (percentuale) giusta, quella che gli assicura di trovare un medico al PPIT di Ceglie e Mesagne? Deve affidarsi alla Lotteria della fortuna e sperare che sia così, perdendo magari tempo prezioso per salvare la propria vita? E i sindaci dei Comuni interessati sono stati informati in modo che a loro volta possono avvisare i propri cittadini?
Un’assurdità così abnorme da sembra quasi irreale, ma invece è quello che la Regione Puglia riserva alla nostra provincia.

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