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Rottamazione dei tributi locali: interrogazione di Forza Italia e Lega al Comune di Ceglie Messapica

da Ivano Rolli
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Con la Legge di Bilancio 2026 il Governo ha riaperto il capitolo delle sanatorie tributarie, introducendo una nuova misura di “rottamazione” estendibile anche ai tributi comunali. La misura consente ai contribuenti di regolarizzare i carichi affidati all’agente della riscossione beneficiando dell’azzeramento di sanzioni, interessi di mora e aggio, favorendo così la chiusura di posizioni debitorie pregresse.

Si tratta, tuttavia, di una facoltà e non di un obbligo per gli enti locali. La norma non rientra nella cosiddetta “rottamazione-quinquies” in senso stretto, ma attribuisce ai Comuni la possibilità di applicare una definizione agevolata dei propri carichi tributari – come IMU, TARI, sanzioni per violazioni al Codice della strada e altri tributi locali – sia in fase di riscossione sia in fase di accertamento, attraverso specifici atti deliberativi.

La disciplina richiede infatti l’esercizio del potere regolamentare da parte del Consiglio comunale. In base all’articolo 52 del Decreto Legislativo n. 446 del 1997, i Comuni godono di autonomia regolamentare in materia tributaria e possono decidere se adottare forme agevolative di riscossione esclusivamente mediante apposita deliberazione consiliare.

Alla luce di ciò, i consiglieri comunali Giovanni Gianfreda (Forza Italia) e Pasquale Santoro (Lega) hanno presentato un’interrogazione rivolta al Sindaco e alla Giunta comunale di Ceglie Messapica. Secondo i firmatari, l’adesione alla definizione agevolata dei carichi locali potrebbe rappresentare un’occasione concreta per i cittadini di regolarizzare le proprie posizioni debitorie senza il peso di sanzioni e interessi, e al tempo stesso consentire all’Ente di incrementare l’effettiva riscossione, soprattutto per quei crediti considerati difficilmente esigibili.

I consiglieri chiedono all’Amministrazione comunale di chiarire se il Comune intenda aderire alle definizioni agevolate previste dalla normativa, adottando una delibera consiliare che ne recepisca la misura, e, in caso affermativo, quali tributi locali e quali annualità verrebbero inclusi nell’eventuale operazione di rottamazione.

L’interrogazione è stata presentata a Ceglie Messapica il 27 gennaio 2026 ed è firmata da Giovanni Gianfreda, consigliere comunale e segretario cittadino di Forza Italia, e Pasquale Santoro, consigliere comunale e segretario cittadino della Lega.

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