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“Occhi di lupo,cuore di cane. La vita invisibile di un agente della DIA” di Diana Ligorio

Il libraio Francesco Sgura di "Pensiero Bambino Mondadori Point" consiglia l'uscita uscita di Bompiani

da Redazione
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Fatti realmente accaduti, personaggi verosimili, amicizia, genitorialità, conflitto bene-male, sentimenti ed emozioni: questi sono gli ingredienti di questo libro. Un romanzo che emoziona e ci fa entrare nella mente, nella vita, dei servitori dello Stato, che ci fa comprendere quanto sia stata difficile ed importante per il nostro Paese la lotta alla mafia. Un testo consigliato anche alle nuove generazioni che grazie alla narrazione avvincente potranno immedesimarsi in questi uomini e cogliere l’importanza del loro ruolo nella nostra Storia, persone che hanno anteposto il bene dello Stato alla loro vita privata.

“Occhi di lupo, cuore di cane. La vita invisibile di un agente della DIA” di Diana Ligorio

DESCRIZIONE. Per le strade di Palermo, nell’estate del 1992, rimbomba ancora l’eco dell’esplosione di via D’Amelio, delle sirene che da Capaci corrono invano verso gli ospedali. Sembra che il male abbia trionfato, ma per rispondere a questo attacco durissimo lo Stato sta silenziosamente mettendo in campo un corpo speciale, nato da un progetto dello stesso Giovanni Falcone: la DIA, Direzione investigativa antimafia, che riunisce i migliori uomini di tutte le forze dell’ordine. Sono uomini che per mettersi in caccia di chi ha ucciso Falcone e Borsellino lasciano le famiglie, vivono sotto copertura in alberghi di quart’ordine, hanno a disposizione strumenti rudimentali ma sono animati dal sentimento altissimo di una missione che li unisce come fratelli. In questo romanzo uno di loro trova il coraggio di raccontare le indagini, le ore di ascolto delle voci intercettate, l’adrenalina dei blitz, le ossessioni e le emozioni di quei giorni cruciali: le racconta a suo figlio, che a quel tempo era un bambino pieno di nostalgia per il padre sempre lontano. Allora, a quel bimbo aveva raccontato di essere un animale speciale, dotato degli occhi feroci di un lupo ma del cuore fedele di un cane: oggi gli spiega come diventare invisibile sia stato l’unico modo per proteggere lui e sua madre mentre lavorava per catturare gli assassini di Giovanni Falcone. Con precisione e passione Diana Ligorio dà vita a un romanzo che è al tempo stesso una emozionante avventura investigativa e lo struggente viaggio dentro un rapporto tra un padre e un figlio. E illumina le gesta di uomini destinati a rimanere per noi senza volto ma che sono stati capaci di sacrificare tutto per consegnarci un mondo più giusto.

L’AUTRICE. Diana Ligorio (1982) è cresciuta a San Michele Salentino. Vive a Roma dove lavora come autrice, showrunner e sceneggiatrice. È autrice del film DIA 1991. Parlare poco, apparire mai (2021) prodotto da Rai Cinema e 42° Parallelo. Ha curato i docufilm Nove giorni al Cairo. Tortura e omicidio di Giulio Regeni di Carlo Bonini e Giuliano Foschini, Falcone, Borsellino e gli altri di Attilio Bolzoni (2017), Un unico destino. Tre padri e il naufragio che ha cambiato la nostra storia di Fabrizio Gatti e ES17. Dio non manderà nessuno a salvarci di Roberto Saviano (2018). Ha pubblicato il romanzo Mia e la voragine (TerraRossa Edizioni, 2022).

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