Gentili lettori,
Una volta mi innamorai di una vecchia Signora. Non parlo della Juventus, sebbene la tifi senza coerenza.
Ero molto giovane e lei mi corteggiava con un garbo e con una simpatia che mi solleticavano il cuore, mi donavano antichi sorrisi. E poi era evidente, la vedevo dalla pace del suo viso e dell’armonia nei suoi occhi, una bellezza che nemmeno gli anni potevano scalfire.
Così prese a frullarmi per la testa un singolare canovaccio di un’improbabile storia d’amore tra due amanti di epoche impossibili tra loro.
Ho preso i nomi dei miei dai protagonisti ineguagliabili di Gabo e ho ambientato il racconto nel mio Caribe inventato.
La protagonista si chiama invece Consuelo per un mio colpo di testa romantico e perché potessi scrivere ad un punto che sarebbe stata inconsolabile (questa è per il mio compare Vincenzo).
È un racconto di gioventù, perdonate la mia spensieratezza d’allora. Io non posso perdonarmi di non averla più.
Buona lettura! Pierpaolo.
(clicca il link di seguito per leggere il racconto)
