Home In evidenza CONSIGLIO REGIONALE, FDI: NOSTRA PDL PER BLOCCARE CAMBI CASACCA, MA IL CSX FRENA IN COMMISSIONE

CONSIGLIO REGIONALE, FDI: NOSTRA PDL PER BLOCCARE CAMBI CASACCA, MA IL CSX FRENA IN COMMISSIONE

da Redazione
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“Ci sono ruoli istituzionali – in Parlamento, così come negli enti locali – che vengono ricoperti da eletti ‘in quota di…’. Nulla di scandaloso, è il sistema democratico che in qualche modo premia i partiti o le liste civiche che hanno espresso una maggiore rappresentatività nell’istituzione. Del resto in ogni fase di avvio di legislatura, sia nazionale sia regionale, i giornali e i servizi televisivi si occupano delle trattative all’interno delle coalizioni, sia queste di maggioranza sia di opposizione. Ma – e purtroppo lo abbiamo provato sulla nostra pelle nella passata legislatura – l’attività può rimanere bloccata per mesi e mesi proprio a causa di queste ‘poltrone’ e degli eventuali cambi di casacca.
“Per questo motivo, già nel quinquennio precedenti proprio per evitare lo scempio politico che si consumava in ogni Consiglio regionale dove, a cominciare dall’ex presidente Michele Emiliano, si sollecitava con veemenza un collega di centrosinistra lasciare libera la postazione di segretario d’aula, riscontrando una resistenza senza pari che paralizzava tutto il Consiglio, avevamo presentato una Proposta di Legge, primo firmatario Luigi Caroli, che prevedeva che chi avesse ricevuto un incarico istituzionale perché indicato dal proprio partito, semmai avesse cambiato casacca dovesse lasciare ciò che gli era stato riconosciuto non in quanto ‘eletto’, ma perché espressione del partito. Ci sembrava una norma di etica politica e rispetto del mandato con gli elettori tirare fuori dalle beghe politiche, ma anche dal ‘mercato delle vacche’, ruoli di garanzia a tutela di tutto il Consiglio (si pensi alle postazioni dell’Ufficio di presidenza o alla presidenza e vicepresidenza delle Commissioni consiliari). Ci meravigliamo non poco quando in Commissione non trovammo neppure il sostegno del Movimento 5 Stelle che su questi temi avevano creato la loro immagine quando arrivarono in Consiglio regionale, poi chiaramente il passaggio nella maggioranza di Michele Emiliano, li aveva ‘costretti’ a un passo indietro, avendo barattato loro stessi una di queste poltrone di garanzia.
“In questa legislatura ci abbiamo riprovato, il consigliere Caroli con tutto il gruppo di FdI, ha ripresentato la PdL convinto che la nuova maggioranza guidata da Antonio Decaro, proprio in nome di quella discontinuità, avrebbe fatta sua questa normativa e, invece, in Commissione ci siamo ritrovati di fronte a un PD ‘azzeccagarbugli’ a trovare come il pelo nell’uovo (o forse a prendere tempo per capire come riuscire a non sembrare ancora quelli di un tempo) dove erano sì favorevoli, ma cambiando il Regolamento e non lo Statuto, vale dire modificando non nell’ossatura il funzionamento degli incarichi, ma un aggiustamento del Regolamento che non ha lo stesso peso dello Statuto. Non solo, ma vogliono tirare fuori dalla PdL l’articolo che estende la decadenza dai ruoli di vertice delle Commissioni… e quindi ancora una volta ‘tutelare’ eventuali cambi di casacca all’interno della maggioranza, visto che sei presidenze e sei vicepresidenze sono in quota Pd, Prossima, Per la Puglia e M5S.
“Insomma, ancora una volta tutto cambi perché nulla cambi! Ma non demordiamo e contiamo sull’approvazione della PdL nella prossima seduta della Commissione Statuto.”
22 aprile 2026

 

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