Gentili lettori,
ho appena visto “Cent’anni di solitudine”, la serie su Netflix – il libro è la mia bibbia personale -, che ovviamente consiglio. E tra i vari tratti distintivi della fisionomia di questa storia, se non la caratteristica più rimarchevole, vi è l’amore. Tanto caro a Gabo come a chiunque, almeno lo spero per voi. Solo che, talvolta, l’amore può assumere le fattezze tragiche della maledizione, della condanna alla nostalgia perpetua. Come nel nostro racconto.
Buona lettura,
Pierpaolo