Riceviamo e pubblichiamo
Dietro lo scudo del 25 aprile e il richiamo alla coerenza si cela la manina per denigrare ancora una volta l’impegno delle donne, il loro ruolo nella società e la coesione di genere. Lo si fa in modo sessista e volgare, nel grottesco tentativo di fare apparire come giudizio analitico quel che è un dispenser di volgarità e luoghi comuni.
L’articolo pubblicato da CeglieOggi, dal titolo “Dieci liste, due schieramenti e un solo sconfitto: la coerenza”, prova a motivare le liti e i cambi di casacca ma poi passa all’arma della denigrazione, quella a portata di mano quando protagoniste sono le donne.
L’anonimo articolista pavoneggia con le colpe del centrodestra, l’obiettivo è però di chiara evidenza: quello di offendere l’impegno femminile definendolo “un ruolo di contorno” e “un’estetica del rinnovamento che non trova riscontro nei fatti”.
Insomma, la donna-vetrina, sfruttata e manovrata secondo un concetto stereotipato che non si può tollerare a Ceglie di oggi e che così descritto non appartiene neppure alla Ceglie di ieri. Qui, oltre al sessismo, siamo all’insulto generalizzato, al fango (metafora) sparso con il frullatore, alla calunnia nei confronti di ogni donna che ha deciso di candidarsi con convinzione, a prescindere dalla coalizione scelta.
Non siamo alla critica, sempre utile e legittima, ma all’insulto mascherato da una sedicente analisi prestata al plotone di esecuzione.
L’articolo va oltre, ce n’è anche per un’intera cittadina e per quelle rappresentanze che, dinanzi alla rinuncia di un candidato sindaco “minacciato”, hanno “osato” interessare le istituzioni a difesa del paese e della sua gente, anche a tutela del buon nome della comunità. L’articolo “suggerisce” che dinanzi ad un clima “tossico” sarebbero stati meglio “silenzio e riflessione”. Un richiamo devastante all’indifferenza, anzi all’omertà, contestando l’atteggiamento di legalità del centrosinistra che, venerdì scorso, ha incontrato e discusso con il Prefetto, massimo garante della legalità nel territorio.
È superfluo ricordare che un articolo non firmato è sempre attribuito alla responsabilità del direttore della testata giornalistica, cui è tenuto al Codice deontologico previsto dall’Ordine dei giornalisti, e al quale si chiede di pubblicare integralmente questo comunicato, e di spiegare meglio la questione del “mercato delle tessere”, dirci cos’è e chiarire quale sia la portata a Ceglie Messapica, per la serenità e la tranquillità di una campagna elettorale che deve essere rispettosa delle regole e della legalità.
Ceglie Messapica, 26 aprile 2026
La risposta di CeglieOggi