Home Attualità Valle d’Itria Tourist Card, Isabella Vitale: “Poca chiarezza, trasparenza e utilità”

Valle d’Itria Tourist Card, Isabella Vitale: “Poca chiarezza, trasparenza e utilità”

Intervento della consigliera comunale di Radici d'Impegno e di Francesco Moro

da Redazione
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CEGLIE MESSAPICA – Riceviamo e pubblichiamo nota a firma di Isabella Vitale, consigliera comunale “Radici di Impegno” e Francesco Moro.

L’ Amministrazione Comunale di Ceglie in questi giorni è tornata a deliberare in merito al servizio “Valle d’Itria Tourist Card Art Experience”, precisamente con la delibera n.186 del 19 luglio 2023. Come ricorderete il 30 maggio scorso insieme al mio gruppo politico Radici d’Impegno avevamo segnalato che era intenzione dell’Amministrazione di Ceglie stanziare la cifra di 4800 euro a favore della società “Sayweb srl” titolare della “Valle d’Itria Tourist Card Art Experience”. La cifra, secondo quanto descritto nel testo della delibera, aveva lo scopo di coprire i costi delle attività di distribuzione e diffusione di 1000 card sul territorio tra strutture ricettive, infopoint, attrazioni, attività commerciali di interesse turistico. Card che sarebbero servite ad ottenere a prezzi agevolati i ticket per l’accesso al Castello, Grotte Montevicoli e M.A.A.C Museo Archeologico.

Ticket mai istituiti e disciplinati dall’Amministrazione comunale. Motivo per il quale si chiedeva la revoca della Deliberazione n. 138 del 17 Maggio 2023 con la quale la Giunta Comunale su proposta dell’Assessore alla Cultura Antonello Laveneziana aveva aderito a “VALLE D’ITRIA TOURIST CARD ART EXPERIENCE”. Sarà forse per questo e per evitare di ritirare la delibera, come richiesto, che la Giunta è tornata sui suoi passi istituendo questa volta un servizio di visite guidate a pagamento per il polo museale “Sistema Gusto d’Arte” a un costo unitario di visita guidata per gli adulti di euro 4,00 per i fruitori del servizio attraverso la Tourist card; di euro 6,00 per chi non vorrà acquisire la card.

Scompaiono quindi le Grotte di Montevicoli, per le quali per alcune settimane è stato possibile acquistare i biglietti nel sito della società che ha emesso le card, ed ancora oggi colpevolmente chiuse al pubblico nonostante le promesse fatte in consiglio comunale e in incontri pubblici da parte di vari Assessori e per le quali era stata promessa la riapertura entro l’estate. Ci pare utile anche richiamare le linee programmatiche del sindaco Palmisano richiamate in delibera: “Il “Sistema Gusto d’Arte” ( la Biblioteca “P. Gatti e la Pinacoteca “E. Notte” nel Castello Ducale e il Museo MAAC) e le Grotte di Montevicoli. È intenzione dell’Amministrazione Comunale realizzare un sistema di promozione e gestione con l’istituzione di eventuale ticket unico di visita per Museo, Pinacoteca e Grotte.”

Se da un lato quindi ci pare che ci si stia muovendo a piccoli passi e secondo vari tentativi verso l’istituzione di quel ticket unico, ci chiediamo invece cosa stia facendo l’Amministrazione per la promozione e la gestione del polo museale. Può ad esempio vivere il Sistema Gusto d’Arte che si vuol definire come polo museale e bibliotecario, grazie al solo servizio civile e al personale di una cooperativa giunto a Ceglie tramite il progetto Comunity Library Alto Salento. Questi sono altri quesiti che si aggiungo a quelli già presentati, e che riproponiamo. Al  punto 2 della delibera n. n. 138 del 17 Maggio 2023  si legge:” …… per conseguire la piena attuazione dell’iniziativa e garantire la partecipazione dei rappresentanti comunali, impegnando una somma non superiore ad euro 4800,00…..”, cosa mai si vuole dire con una tale affermazione!!!

Che cosa significa:  per garantire la piena attuazione (vi è il coinvolgimento del Comune? In cosa?). o “garantire la partecipazione dei rappresentanti comunali”, ci chiediamo a che cosa e perché? quale ruolo devono avere i rappresentanti comunali? faremo fare le guide ai consiglieri comunali? Potrebbe essere un’idea!!! Quindi a maggio abbiamo dato un costo di ingresso ai nostri luoghi da visitare, che non corrispondeva a realtà. Poi siamo andati a Locorotondo a farci le fotografie.  E ieri abbiamo ritenuto opportuno istituire un servizio di visite guidate per il Sistema Gusto D’Arte a 4 euro per i fruitori del servizio attraverso la Tourist card.

Quindi acquisti la card online e poi paghi anche 4 euro? Chi non ha la Tourist card paga 6 euro. Ci chiediamo a questo punto a chi deve pagare il povero turista? Chi effettuerà il servizio delle guide? Insomma come sempre poca chiarezza, trasparenza, e finanche utilità.

 

 

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