Home Cultura e Spettacolo Torna il Ceglie Summer Festival, tra gli ospiti Ron, Serena Brancale e Ghemon

Torna il Ceglie Summer Festival, tra gli ospiti Ron, Serena Brancale e Ghemon

Dal 4 al 6 agosto 2023 in Piazza Plebiscito a Ceglie Messapica

da Redazione
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CEGLIE MESSAPICA – Non è estate in Valle d’Itria senza il Ceglie Summer Festival, l’evento prodotto dalla New Music Promotion con il supporto del Comune di Ceglie Messapica. Giunto alla sua settima edizione il Ceglie Summer Festival, anche nell’edizione 2023 è pronto a regalare grande musica al pubblico che sceglie la Puglia, la Valle d’Itria a Ceglie Messapica per la propria vacanza.

“Anche quest’anno siamo pronti per regalare al pubblico un nutrito gruppo di artisti sia nazionali che locali – afferma Vincenzo Gianfreda direttore artistico della kermesse musicale. – Come sempre il connubio della nostra rassegna mette insieme giovani talenti del panorama musicale pugliese, insieme ai miti della musica nazionale ed internazionale”.

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Il festival è stato pensato fin da subito non come un’iniziativa spot ma come un progetto prolungato nel tempo, con due vocazioni: la prima favorire la promozione della città, facendo diventare il centro storico e la centrale piazza Plebiscito un palcoscenico a cielo aperto, teatro di concerti di grandi artisti del panorama musicale nazionale ed internazionale. La seconda sostenere la musica emergente pugliese, attraverso il progetto #madeinpuglia, che permette a giovani artisti pugliesi di aprire concerti di big della musica o di esibirsi per un intero concerto live. I concerti sono scelti in base ad un tema che varia di anno in anno, in linea con le tendenze musicali, e dando priorità a produzioni originali o studiate ad hoc per il festival.

L’apertura dell’edizione 2023, il 4 agosto, sarà affidata ad un artista che incarna a pieno il nuovo spirito del festival: Ron, uno dei più importanti e amati cantautori italiani, protagonista indiscusso della musica d’autore. Artista raffinato e sensibile, con il suo talento e le sue intuizioni compositive ha firmato moltissimi successi; è infatti sua, secondo Giorgia e secondo altre importanti interpreti, la canzone italiana più bella di sempre, Chissà se lo sai, scritta dallo stesso Ron insieme a Lucio Dalla. In scaletta classici intramontabili ma anche celebri hit che l’artista scrisse per molti colleghi (da Joe Temerario a Vorrei incontrarti fra cent’anni, da Anima a È l’Italia che va, da Chissà se lo sai fino alla celeberrima Una città per cantare, passando per Non abbiam bisogno di parole, Al centro della musica, Attenti al lupo, Piazza Grande, Cosa sarà) e naturalmente le sue canzoni più recenti – Più di quanto ti ho amato e Sono un figlio – che fanno parte del nuovo attesissimo album di inediti che ha visto la luce il 30 settembre scorso, a distanza di 8 anni dal suo più recente lavoro in studio. Il disco è parte del progetto artistico per i 50 anni di musica dell’artista.

Il 5 agosto, la cantautrice e polistrumentista pugliese Serena Brancale presenterà il suo ultimo album, una raccolta di canzoni caratterizzate da una nuova consapevolezza, tanto nel suono quanto nei testi, mantenendo la sua cifra stilistica jazz/soul ma con nuove influenze e collaborazioni del mondo r&b. In questo terzo capitolo discografico di inediti, rende omaggio anche a tre composizioni di Pino Daniele, sua più grande fonte d’ispirazione, conservando preziosamente le melodie originali ma con una nuova veste negli arrangiamenti. Je so accussì è un disco in cui emerge tutta la sua anima black, quella nera a metà e della passione senza tempo per il jazz, e quella figlia del Sud e della sua amata Puglia. Classe 1989, dotata di una duttilità vocale dal timbro scuro e graffiante, la cantante, polistrumentista e compositrice pugliese è riuscita a conquistare il grande pubblico con la sua partecipazione al Festival di Sanremo del 2015, dove ha presentato una versione raffinatissima del brano Galleggiare, contenuta nel suo album omonimo d’esordio. Una spiccata inclinazione a valicare i confini sonori e la sua continua voglia di ricerca le consentono di manipolare con disinvoltura i diversi generi musicali.

In chiusura di questa edizione, il 6 agosto, si esibirà Ghemon per un concerto che sarà l’occasione per ascoltare i suoi grandi successi. Partito dal mondo hip hop, del quale è diventato uno dei più apprezzati artisti, negli anni ha poi reso il suo stile unico, mescolando soul, rap e musica italiana. Nel 2019 ha partecipato al Festival di Sanremo con il brano “Rose Viola” (disco d’oro) ed è ritornato sul palco dell’Ariston nel 2021 con “Momento Perfetto” inserita poi nel suo settimo album “E Vissero Feriti e Contenti”. Nel corso della sua carriera ha scelto la strada della versatilità per raccontare agli altri il suo mondo interiore, facendolo anche attraverso i DJ-set, la radio, la stand-up comedy, i podcast, un libro e lo sport (appassionato di calcio e pallacanestro, negli ultimi anni ha iniziato anche a correre maratone). Alla domanda: quale messaggio vuoi lanciare con la tua musica? Ghemon risponde: «Queste sono domande difficili! Vorrei trasmettere il messaggio che la vera normalità è la diversità, l’essere particolari o diversi dagli altri in realtà è la cosa giusta, non bisogna uniformarsi ma sentirsi a proprio agio nelle particolarità».

Il 4 agosto ci sarà Michele Cortese, cantautore salentino e il suo non è un nome sconosciuto al grande pubblico, infatti nel 2008 ha vinto la prima edizione italiana di X-Factor con la vocal band Aram Quartet.
Nel 2015 ha vinto il “Festival internazionale della canzone di Viña del Mar” in Cile, è stato co-coach della prima edizione cilena del talent-show televisivo The Voice, ha all’attivo significative esperienze artistiche all’estero in giro per i più importanti palcoscenici d’America Latina da Buenos Aires a Santiago del Cile fino al magico e prestigioso Teatro del Lago di Frutillar.
Sempre in Sudamerica dal 2017 ad oggi è stato protagonista di noti musical di Broadway prodotti e portati in scena nei maggiori teatri d’oltreoceano.
Il 2020 per lui è l’anno dei cambiamenti, si mette in gioco nuovamente, decide di usare solo il suo cognome come nome distintivo del progetto e prende così vita la sua versione 2.0. Il primo capitolo di questo nuovo percorso è il singolo Street Food, uscito il 30 ottobre 2020. A Gennaio 2021 pubblica il secondo singolo dal titolo Febbre, che insieme a Hiroshima e Gladiatori è preludio dell’album Amore e Gloria, uscito il 29 Ottobre 2021. La sua musica è una caccia al tesoro alla ricerca della bellezza, poesia e leggerezza.
Il 5 agosto ci sarà Lauryyn (alias Aurora De Gregorio), classe 2000, è una giovane cantante e autrice pugliese. Dal 2019 inizia il suo percorso di studio in canto Pop presso il Conservatorio di Lecce, sua città natale.
Da sempre attratta dalle sonorità Hip Hop, Soul, R&B ed elettroniche internazionali, Lauryyn fa una sintesi dei suoi ascolti e delle sue esperienze in cerca di una sua linea espressiva autentica per la prima volta in lingua italiana. L’esordio discografico è nel 2021, con la partecipazione di Lauryyn come interprete e coautrice di due tracce del disco di Filippo Bubbico Honolulu Arrivo. Nel 2022 è uscito il suo primo singolo “Cos’è una regola” prodotto da Ainè e Michele Beneforti.

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