CEGLIE MESSAPICA – La 75esima edizione del Festival di Sanremo parla, anche, cegliese grazie alla presenza di Tommaso Perna, Talent Manager per conto della Warner Music Italy, la casa discografica italiana appartenente alla corporazione statunitense Warner Music Group, che alla kermesse nella Città dei Fiori si presenta con ben 11 artisti: Achille Lauro, Clara, Coma_Cose, Fedez, Irana, Massimo Ranieri, Modà, Rose Villain, Sarah Toscano, Serena Brancale e The Kolors.
“Per la Warner – racconta Perna – durante l’anno, mi occupo di tutta l’organizzazione di Sanremo: logistica, accordi con strutture in loco, e tutto quello che riguarda gli artisti e i team presenti. Chiusa quella parte, su tutta la squadra artisti Warner mi occupo della creatività su ogni singolo progetto in collaborazione con i team nostri interni e i team artisti. Da maggio a settembre, invece, mi occupo della gestione dei tour promozionali degli artisti come Battiti, Power hits all’Arena di Verona. E poi c’è la parte riservata a Trident Music, per capirci coloro che organizzano i concerti di Jovanotti ad esempio, e lì mi occupo di tutto lo sviluppo dei nuovi artisti giovani da firmare nel Booking”.
Tra gli artisti, invece, che gestisce in Management troviamo Filippo Giardina, comico n.1 della stand Up italiana, con 25.000 biglietti venduti per il tour appena concluso. Nicol, attrice attualmente impegnata con la serie Netflix “Adorazione”, ai primi posti in Italia, Germania, Francia, Spagna e UK, oltre che Brasile e Argentina, e nella top ten in molte parti del mondo. Nicol è da poco uscita con il branoViscere (Columbia Records/Sony Music Italy), feat. Fabri Fibra, prodotto da Canova.
Abbiamo intervistato Tommaso Perna a poche ore dall’inizio dell’avventura sanremese.
Di cosa si occupa, esattamente, un talent manager? Non esiste un regola uguale per tutti. Ci sono diversi modi di approcciarsi a questo lavoro. Il mio approccio è fatto di tanta sincerità. Devo cercare di rendere sostenibile un progetto, prima che appetibile discograficamente. Le case discografiche non sono onlus, devono avere una prospettiva di guadagno, altrimenti non investiranno mai nel tuo percorso. Quindi mi occupo di creare un team che creda nello sviluppo di un determinato artista, e insieme si cerca di costruire un repertorio che permetta alla casa discografica di credere e investire sul progetto.
Quali sono le tre regole di un talent manager? Per prima cosa: conosci il tuo artista , ogni artista è unico e con caratteristiche differenti da tutti gli altri . È fondamentale capire il suo viaggio e condividere la sua visione per fare un buon lavoro. In secondo luogo ti direi: le relazioni. È essenziale costruire relazioni solide e di fiducia con case discografiche, produttori e altri professionisti del settore. E terzo, ti direi l’adattabilità. Il settore musicale è in continuo sviluppo e bisogna essere aperti al cambiamento ma al tempo cercare di avere una visione a lungo termine di un progetto.
Lavori a stretto contatto con gli artisti più famosi del panorama musicale italiano ma la tua canzone preferita, quella del cuore, quale è? Il mio artista italiano preferito è Vasco, avere avuto la possibilità di incontrarlo più volte, è stato un privilegio enorme. Mi riesce veramente difficile dirti una sua canzone preferita ma scelgo Sally. Canzone meravigliosa che è anche riflessione sui momenti difficili e sulla capacità di riprendersi dopo le cadute.
Sul palco di Sanremo saliranno ben 11 artisti che fanno parte della Warner. Come si vive questa attesa ed i giorni del Festival? Il Festival non finisce mai, la prima mail per il Festival del 2025 che ho mandato, era maggio 2024, quindi 9 mesi prima. Molti miei colleghi vivono con il terrore l’attesa del Festival, io non vedo l’ora che arrivi invece. Le emozioni che si vivono in quella settimana e le situazioni in cui ti ritrovi sono incredibili. Certo siamo sottoposti a parecchio stress, spostare così tanta gente e occuparsi di ogni aspetto sia logistico che artistico è davvero complesso. Lo scorso anno avevamo 13 artisti e i primi 5 classificati erano Warner. Mi è costato un grande tatuaggio sul polpaccio, per una scommessa. Avevo scommesso con il Presidente che se avessimo fatto i primi 5 mi sarei tatuato il logo Warner con in nomi dei partecipanti alla scommessa. Ho mantenuto la parola.
Se qualcuno volesse fare questo mestiere cosa gli diresti? Non ho nessun consiglio in particolare da dare. Io mi ritrovo a lavorare ad altissimi livelli non avendo studiato per questo. Ci vuole molta fortuna, una grandissima conoscenza musicale, molta tenacia e mettere in conto che non è un lavoro di ufficio con orari prestabiliti. Spesso mi ritrovo all’una di notte ancora a lavorare o in qualche studio a fare musica. Questa roba o ti piace o non puoi farla.
C’è qualche aneddoto in particolare che ti piacerebbe (e che si può!) raccontare legato ad un’artista che fa parte del team? Un aneddoto divertente risale al Sanremo che ho fatto con Mr Rain, con la canzone SuperEroi. Prima della esibizione lo accompagnavo fin dietro al palco, per tutte le sere. Questo comportava il fatto spesso non riuscivo a seguire l’esibizione, che dovevo recuperare dopo con i video. La sera della finale decido di accompagnarlo, ma staccarmi un attimo prima per andare a godermi l’esibizione dalla tv che mettono a disposizione in una sala apposita. Quindi saluto Mattia, i bimbi e vado a sedermi con la dirigenza in attesa di vedere l’esibizione. A un certo punto viene verso di me uno dei due responsabili del coro dei bimbi e mi dice: “Tommy posso disturbarti un attimo?” E io dico: “Alessio, non mi sembra il momento, Mattia sta per cantare”. Ma lui insiste e mi dice che è abbastanza urgente. Un bambino si era sentito male e aveva vomitato su Mattia. Ci sono stati attimi di panico vero, Mr Rain era vestito di bianco quel giorno e il bimbo gli aveva vomitato completamente sulle gambe. Cercò di tamponarsi in qualche modo e fortuna volle che il bimbo lo avesse centrato nella parte posteriore del vestito.
La sorpresa di questo Sanremo 2025? Per me la sorpresa sarà Achille Lauro, che ha un brano molto forte e anche Simone Cristicchi, che porta una poesia a tutti gli effetti nella quale molti si potranno immedesimare.

