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“Pietà”, il romanzo di esordio del giovane scrittore Antonio Galetta

In uscita per Giulio Einaudi editore il prossimo 24 settembre: "Pietà esce e io non potrei essere più felice"

da Redazione
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Uscirà il prossimo 24 settembre per Giulio Einaudi editore il romanzo d’esordio di Antonio Galetta, giovanissimo scrittore di Ceglie Messapica, opera finalista alla 36esima edizione del Premio Italo Calvino.

“È un romanzo a cui ho dato tanto – si legge sul suo profilo FB – tutto il tempo e il cuore che avevo, e che mi ha fatto crescere, cambiare: sia per ciò che mi ha permesso di dire, sia per le persone che mi ha fatto incontrare. È nato per caso, una sera di qualche anno fa, quando con un amico parlavamo delle ultime elezioni comunali nei nostri paesi e ci chiedevamo come fosse possibile che accadessero certe cose, e che nessuno, o quasi, ne parlasse. Cose comuni, niente di troppo grave, ma che ci sembravano rivelare tutta intera una società, o almeno un modo di stare al mondo che riguardava anche noi: la sua tenerezza e la sua insufficienza. Così ho iniziato a studiare, a ricordare, a intervistare persone, a raccogliere storie o a inventarle, e ho mischiato tutto nella stessa finzione, nella stessa voce corale che dice “noi” anche quando vorrebbe dire “io”, e da un piccolo paese di provincia guarda il mondo sperando che il mondo non ricambi mai il suo sguardo. E invece. Pietà esce e io non potrei essere più felice”.

A breve le date delle prime presentazioni, qui la quarta di copertina:
“Con un’urgenza commovente e con una lingua impegnata a cucire lo strappo fra le parole e le cose, Galetta ci precipita nel mondo e del mondo ci dice che è grottesco, duro, cannibale, perverso, disperato; eppure, allo stesso tempo, la sua è una preghiera. Al centro di questa storia c’è un paese in campagna elettorale che sembra uno scenario di guerra. Chi parla è un noi narrante spericolato – dentro cui si fondono l’interesse collettivo e l’egoismo, l’idealismo e il disincanto – che sposta febbrilmente gli occhi da «uno di noi» a «uno di loro» alla «donna che ci tradirà». Questo romanzo è un grimaldello: scardina le dinamiche silenziose del potere e facendolo mette a nudo noi. Senza pietà. I partiti candidati all’amministrazione di un anonimo paesino del Sud hanno nomi strani: c’è l’usato sicuro del «Calderone degli uscenti e degli ex-oppositivi», c’è «Casa dolce Casa» che vuole cambiare lo status quo, c’è la studiata vaghezza della «Delegazione locale di una Forza nazionale» e infine gli odiatori xenofobi di «Contro-Riace». Tra queste armate Brancaleone, nei giorni frenetici della campagna elettorale si scatena una lotta feroce e insieme sottile, senza esclusione di colpi, un gioco pericoloso in cui il bene pubblico si sfalda nel tornaconto privato. In questo libro troverete scene grottesche, amori e tradimenti, una galleria di insospettabili cittadini con le loro vite e i loro garbugli. Un inventore visionario, una profetessa dell’odio razziale, un prete, una miriade di politicanti dotati di molti interessi ma poche idee… E poi troverete una storia in prima persona plurale, raccontata da un «noi» temerario che coincide con le voci di chi, in paese, decide di scendere in campo e schierarsi. Il risultato è un’analisi sul potere lucidissima e divertente, che indaga i meccanismi sottili della persuasione, racconta il valzer del compromesso, i tentacoli della criminalità, le sofisticazioni della cosa pubblica. Antonio Galetta osserva l’infinitamente piccolo della provincia come se stesse guardando un diorama, un plastico, ma in realtà non fa altro che parlare di tutti noi, del nostro essere animali politici.”

Antonio Galetta è cresciuto a Ceglie Messapica (BR) dove è nato nel 1998. Dopo il liceo scientifico, opzione Scienze applicate, si è trasferito a Udine dove ha conseguito la laurea magistrale in Italianistica nella locale università. Al momento è impegnato in un dottorato di ricerca sul tema dell’autorappresentazione nel romanzo italiano contemporaneo in sinergia tra Università statale di Pisa e Sorbona. Nel 2021 ha ricevuto una menzione speciale del Direttivo del Premio Calvino per il romanzo La pace sotto gli ulivi. Galetta è anche redattore di “Il Chiasmo”, rivista online della Rete italiana degli allievi delle Scuole e degli Istituti di studi superiori universitari (Riasissu), realizzata in collaborazione con l’Istituto Treccani.

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