Maria Immacolata Madre della Divina Provvidenza, Il 26 Marzo la Dedicazione della nuova Chiesa

Don Giacomo giunge a compimento un’opera importante per questo rione è per la vostra comunità ?

Diciamo che termina un percorso che è durato 10 anni da quando, praticamente la diocesi ha preso il posto ovvero, da quando i guaneliani hanno consegnato la parrocchia alla diocesi al termine della loro presenza qui a Ceglie durata per ben quasi 50 anni, ed è un precetto importante perché questo quartiere, questa parrocchia non ha mai avuto in realtà una Chiesa, ha sempre utilizzato la cappella dell’istituto dell’opera Don Guanella quindi, è stata ospitata qui per 48 anni.

Oggi, la Parrocchia necessità di un luogo di culto liturgico degno di questo nome anche perché, la Parrocchia oggi come quartiere è più grande di Ceglie, ospita più di tremila famiglie anche se, poi, è dislocata in modo disomogeneo nel quartiere.

Un’opera che dopo dieci anni di progettazione, di studio, di richieste di permesso possiamo godere di questa struttura che dedicheremo, con il nostro Vescovo Vincenzo Pianello il 26 marzo 2018 proprio il lunedì santo e sarà, un momento importante per questa comunità.

A chi sarà dedicata la Chiesa?

La Chiesa l’abbiamo voluta intitolare alla Maria Immacolata Madre della Divina Provvidenza, lo stesso titolo della Parrocchia e però non volevamo dimenticare la presenza storica dei guaneliani perché questa parrocchia è nata nel 1965, il 6 gennaio proprio, con l’opera Don Guanella e quindi, l’altare principale ospiterà la reliquia di San Luigi Guanella questo, sono generoso che la provincia guaneliana, la Casa Generalizzia ci ha voluto offrire, ci ha voluto donare e sarà una reliquia ben visibile.

In grandi linee, quanto è costata l’opera è con quali fondi è stata realizzata?

Il lavoro dell’opera che è durato precisamente tre anni, Gennaio 2015 e quindi adesso li concludiamo gli ultimi giorni di febbraio 2018, più o meno ammonta attorno ai tre milioni di euro.

Questi sono i fondi che sono stati ammessi al finanziamento dalla Conferenza Episcopale Italiana, attraverso l’otto per mille, le firme che vanno alla Chiesa Cattolica per il 75% dell’importo, la restante parte c’è l’impegno da parte della Diocesi e da parte della Parrocchia di coprire i lavori, in modo particolare, ciò che riguarda le opere d’arte, l’arredo legato ai banchi e altro arredo liturgico che ha trovato anche spazio alla generosa iniziativa e donazione di tanti cegliesi parrocchiani e non.

 

L’intervista completa la trovi su “CeglieOggi” cartaceo in distribuzione nella Città.

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