Tommaso Gioia “La sanità non va in ferie per il calcolo elettorale, la salute dei cittadini viene prima della propaganda.”
Brindisi, 11/05/2026 – C’è un limite a tutto, anche alla dialettica politica da campagna elettorale. Di fronte a certe uscite scomposte e prive di fondamento che arrivano dal centrodestra, il silenzio non è più un’opzione percorribile. È necessario ristabilire la verità per rispetto verso i cittadini e verso chi lavora ogni giorno nel nostro sistema sanitario.
È francamente sconcertante che esponenti della minoranza suggeriscano, nei fatti, di mettere in pausa la sanità pubblica solo per non “disturbare” i propri interessi elettorali. Arrivare a definire una seduta operatoria straordinaria per le cataratte un “giochetto clientelare” — solo perché programmata in questo periodo — rappresenta un’offesa diretta non alla politica, ma ai pazienti in lista d’attesa e alla dignità dei professionisti della salute.
Siamo al paradosso: da una parte la minoranza si lamenta per attese che superano i due anni, dall’altra invoca il blocco di una giornata di recupero nata proprio per ridurle. È una contraddizione in termini che svela la reale natura di certi attacchi: il timore che il buon funzionamento dei servizi possa oscurare una narrazione basata solo sulla critica distruttiva.
Definire una “sceneggiata” l’impegno di un’equipe medica è inaccettabile. Il Direttore del Distretto, il Dott. Argentieri, lavora da tempo all’organizzazione di questa seduta. L’intervento di sabato 23 — che segue quello già effettuato domenica 12 aprile al Perrino e sarà seguito da altri — è possibile solo grazie alla disponibilità straordinaria dei sanitari, che hanno scelto di sacrificare il proprio fine settimana per il bene della comunità. Etichettare questo sacrificio come “clientelismo” è una profonda mancanza di rispetto verso chi opera in prima linea.
Sui temi della coerenza e della propaganda, poi, il centrodestra sembra soffrire di una memoria decisamente selettiva. Ricordiamo tutti quando, a pochi giorni da un referendum, che li vide poi sconfitti, la presidente Meloni e Fratelli d’Italia sospesero temporaneamente l’aumento delle accise sui carburanti (le stesse che avevano aumentato tradendo le promesse elettorali).
Quello è il vero, magistrale esempio di paraculismo elettorale.
Vedere chi appartiene a quella cultura politica gridare allo scandalo per una seduta operatoria necessaria è il colmo dell’ipocrisia. Invece di rivolgersi ai vertici regionali per invocare lo stop alle cure e ai servizi, certi consiglieri farebbero bene a ringraziare pubblicamente medici, infermieri, OSS e tutto il personale che lavorerà di sabato per dare un contributo della nostra provincia. La salute non si ferma per la campagna elettorale di nessuno.

