C’è un’idea diffusa, e un po’ cinica, secondo la quale la scalata verso il successo professionale sia una corsa solitaria, in cui non c’è spazio per i sentimenti. A smentire categoricamente questo cliché ci pensano due nostri illustri concittadini, Francesco Pompilio e Carlo Gasparro. Amici da una vita, professionisti stimati e oggi, più che mai, protagonisti di una straordinaria e contemporanea crescita professionale che riempie d’orgoglio la nostra comunità. Le loro carriere, pur muovendosi su binari diversi — la complessa macchina della giustizia da un lato, il management della mobilità e della sicurezza istituzionale dall’altro — raccontano la stessa storia di dedizione, competenza e, soprattutto, di un legame umano rimasto intatto nel tempo.
Per anni il nome di Francesco Pompilio è stato un punto di riferimento fondamentale all’interno del Tribunale di Milano, la cittadella della giustizia più grande e complessa d’Italia. Francesco ha affrontato con rigore e precisione ruoli di altissima responsabilità, guidando prima la sezione delle esecuzioni immobiliari e, successivamente, quella delicatissima delle tutele e della volontaria giurisdizione, dove la competenza tecnica deve necessariamente sposarsi con una profonda sensibilità umana. Oggi per lui è arrivato il coronamento di questo lungo percorso: la promozione a Direttore di Cancelleria. Si tratta del ruolo apicale per i funzionari giudiziari, una posizione di immenso prestigio che lo vedrà coordinare diverse sezioni del Tribunale milanese. Un traguardo che non è solo un premio alla carriera, ma la conferma del suo straordinario valore manageriale in uno dei motori giudiziari del Paese.
Parallelamente, la strada di Carlo Gasparro ha preso il volo verso i vertici strategici della transizione ecologica e della sicurezza sul lavoro. Già figura chiave, Carlo è stato recentemente nominato Corporate Mobility Manager di INAIL, un ruolo di altissima fiducia ricevuto su incarico diretto del Direttore Generale. Ma il traguardo che proietta Carlo nell’élite del management pubblico nazionale è un altro: la nomina a Coordinatore Operativo della Coalizione Nazionale di Scopo per la Mobilità Sostenibile. Si tratta della prima e più importante aggregazione nazionale sul tema, un tavolo di portata storica che mette insieme giganti istituzionali come ACI, INAIL e CNR. Guidare questa coalizione significa, di fatto, avere tra le mani le chiavi delle strategie future sulla mobilità e la sicurezza dei lavoratori in Italia.
Se presi singolarmente questi due traguardi bastano a riempire le pagine di qualsiasi cronaca, è guardandoli insieme che si scopre la parte più bella di questa storia. Francesco e Carlo sono legati da una lunga, profonda e importante amicizia. Hanno condiviso gli anni della giovinezza nella nostra città, i sogni di inizio carriera, i sacrifici e i momenti di inevitabile stanchezza che precedono ogni grande scalata. Mentre le rispettive carriere diventavano sempre più esigenti, il loro legame non ha perso un briciolo di quella complicità natia. Si sono sostenuti a vicenda, facendo il tifo l’uno per l’altro, dimostrando che il successo non isola, se ha radici forti. Oggi, idealmente, Francesco e Carlo festeggiano insieme. Alla nostra città resta l’orgoglio di aver cresciuto due professionisti di così alto profilo, ma soprattutto l’insegnamento più bello che la loro storia ci lascia: si può arrivare in cima al mondo, ma il viaggio è decisamente migliore se lo si fa accanto a un vero amico.