Con la cultura si mangia o non si mangia?
Sinceramente non è una domanda alla quale bisogna rispondere su due piedi, merita riflessione incondizionata.
Io ritengo che la questione della cultura ha generato un dibattito importante proprio sul ruolo economico e sociale della cultura stessa.
Chi sostiene che con la cultura si mangia, vuole dire che la cultura è un valore intrinseco e formativo, ma è soprattutto motore strategico per lo sviluppo economico di un territorio.
Investire nella cultura per trasformare il potenziale, labellezza che circonda i luoghi, in un potenziale di crescita, di occupazione e di benessere generale.
Certo è, per esempio, che se con la cultura non si mangiasse, non si spiegherebbe perché oggi la Puglia è Regione di overtourism che è quell’altra definizione che adesso si va sviluppando, con la quale appunto si vuole dire che c’è un affollamento e una difficoltà di gestione del flusso turistico che arriva in gran numero.
E allora bisogna chiedersi perché i turisti arrivano in Puglia?perché c’è cultura? perché c’è un’offerta turistica importante? perché costiamo poco? perché abbiamo un bel clima? perchè si mangia bene? I perché sono tanti, e sonoipoteticamente tutti validi.
La Puglia ormai è una meta di turismo ambita e di questo non possiamo più non tenerne conto.
Nel nostro piccolo, Ceglie Messapica, lo sappiamo tutti, è stata individuata da tempo come posto di buon ritiro, come un luogo ideale dove i pensionati ( in genere) possono godersi la vita con un costo della vita più basso e con vantaggi fiscali, sfruttando il potere d’acquisto della propria pensione, ma questo a mio avviso non coincide con l’idea di cultura che dovrebbe essere motivo di conoscenza, crescita, condivisione.
Ceglie Messapica è sicuramente un importante luogo di cultura, ricco di storia che affonda le radici appunto nell’antichità messapica e oltre alle testimonianze, quelle riconosciute e fotografate, come il Castello ducale, il Borgo medievale o la Torre dell’orologio, offre sicuramente molte altre opportunità. Vi sono tracce antichissime di cui sono visibili dei resti, che potrebbero dare vita ad un altro tipo di offerta turistica.
L’esigenza e la necessità di organizzare un incontro pubblico al fine di illustrare la nostra storia tra l’età arcaica ed ellenistica con l’aiuto di una relatrice di eccellenza, la prof.ssa Giovanna Cera, docente presso Unisalento, può essere un punto di partenza per avviare un percorso turistico che mette al centro il territorio con tutte le sue inclinazioni.
All’incontro parteciperà il Gen. Domenico Strada, e modererà il dott. Francesco Moro.
Vi aspettiamo numerosi e numerose all’incontro del 15 gennaio 2026 alle ore 18:00 presso la sala del Museo di Ceglie Messapica nei pressi della casa comunale.
Isabella Vitale, consigliera comunale Radici di Impegno