Home In evidenza Centro Neurolesi di Ceglie Messapica, Gioia (Prossima) replica a FdI: «Polemiche strumentali. Con l’internalizzazione abbiamo ridato dignità e stabilità ai lavoratori»

Centro Neurolesi di Ceglie Messapica, Gioia (Prossima) replica a FdI: «Polemiche strumentali. Con l’internalizzazione abbiamo ridato dignità e stabilità ai lavoratori»

da Redazione
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Il consigliere regionale risponde agli attacchi di Caroli e Scianaro: «Se hanno davvero a cuore il personale, chiedano alla Fondazione San Raffaele di pagare TFR e stipendi arretrati. Sulla sanità, la destra nasconde i tagli del Governo nazionale».

CEGLIE MESSAPICA (BR) 17/10/2026 – «Ieri mi sono recato in visita al Centro di Riabilitazione Neurolesi e Motulesi di Ceglie Messapica per esprimere al personale sanitario la mia totale vicinanza e il mio pieno sostegno, all’indomani degli attacchi pretestuosi sferrati dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Caroli e Scianaro».

A dichiararlo è il consigliere regionale Tommaso Gioia (Prossima), che interviene per fare chiarezza sulla gestione della struttura.

«Il consigliere Caroli non è nuovo a queste invettive: evidentemente non ha ancora digerito l’internalizzazione del servizio, che ha sottratto la gestione alla Fondazione San Raffaele per riportarla sotto l’egida pubblica. Questa volta, a fargli eco, è intervenuto anche il collega Scianaro. Se del primo ho sempre saputo che preferisce non studiare le carte o, peggio, ignorare strumentalmente i fatti, a quanto pare ora Scianaro ha deciso di seguirlo a ruota. È bene, quindi, ristabilire la verità su alcuni punti fondamentali:

•I Icosti della struttura non sono affatto raddoppiati: Scianaro lo sa perfettamente, avendone discusso e avendo analizzato i dati direttamente in Commissione Sanità.

• Le condizioni dei lavoratori sono nettamente migliorate: diritti e doveri sono finalmente in equilibrio, all’interno di una cornice di tutele lavorative in cui gli stipendi sono certi e adeguati.

• Stabilizzazione del personale: abbiamo trasformato i contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, mettendo fine al precariato. Non è un caso se, a Brindisi, siamo stati i primi a compiere questo passo.

«Rievocare il passato glorificandolo, senza spendere una sola parola sulla mancata erogazione del TFR e degli stipendi arretrati da parte della Fondazione San Raffaele, equivale a offendere la dignità di tutti i lavoratori. Per i consiglieri di destra potrà anche non contare nulla, ma per quelle famiglie quei soldi rappresentano il pane quotidiano. Se Caroli e Scianaro hanno davvero a cuore le sorti del personale, rivolgano un appello alla Fondazione chiedendo pubblicamente che vengano saldate immediatamente tutte le spettanze dovute».

Il consigliere Gioia allarga poi lo sguardo alle responsabilità politiche nazionali: «Gli esponenti di FdI sono sempre pronti a criticare, ma dimenticano i disastri che il loro schieramento sta compiendo al Governo. L’Esecutivo nazionale sta impoverendo gli italiani, disattende le promesse e lascia il Paese allo sbando. Come ho ribadito a Scianaro lunedì in Terza Commissione Sanità, il Governo Meloni mantiene la spesa sanitaria in rapporto al PIL tra le più basse d’Europa. Persino i governatori di centrodestra e lo stesso ministro Schillaci hanno ammesso che la sanità è sottofinanziata, chiedendo maggiori risorse: solo la destra pugliese fa finta di non accorgersene. A peggiorare ulteriormente le prospettive del nostro Sud sarà poi l’Autonomia differenziata: è una vergogna che la destra locale non pronunci una sola parola contro questa legge “Spacca-Italia”, regolarmente votata anche dai parlamentari pugliesi. È inutile puntare il dito contro la Regione quando la scure sui servizi parte da Roma».

«Nonostante le oggettive difficoltà nel reperire medici specializzati — un’emergenza di carattere nazionale e non certo solo locale —, il Centro Neurolesi di Ceglie Messapica funziona bene e il personale svolge al meglio, e con dedizione, il proprio lavoro. L’organico si sta completando e, a breve, saranno espletati i due concorsi per i responsabili delle due Unità Operative Complesse (UOC)».

Infine, un messaggio diretto al personale della struttura: «Ai lavoratori rivolgo un accorato appello: restate uniti, pur nelle vostre naturali differenze, e non lasciatevi strumentalizzare politicamente. Non servono fughe in avanti né ingerenze esterne: avete già al vostro interno rappresentanze sindacali elette democraticamente, capaci di tutelarvi degnamente senza bisogno di alcun intermediario politico».

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