CEGLIE MESSAPICA – Avrebbe accusato i primi dolori mentre era a lavoro nei campi ma, invece di chiamare subito i soccorsi, la giovane bracciante – originaria dell’Albania – sarebbe stata lasciata davanti casa dal datore di lavoro e avrebbe avvisato solo la madre, l’unica, secondo indiscrezioni, ad essere a conoscenza dello stato di gravidanza della figlia. Pare che la giovane avesse nascosto la gravidanza a tutti compreso il datore di lavoro. Al momento non ci sono risvolti giudiziari nella vicenda che vede coinvolti un bimbo nato prematuro ( al sesto mese) la mattina di sabato 14 settembre, durante il trasporto in ambulanza e che oggi lotta per la vita all’ospedale di Lecce Vito Fazzi e la sua giovane madre, bracciante agricola residente a Ceglie Messapica che, fortunatamente, al momento sta bene. Secondo le informazioni raccolte da varie fonti, la donna avrebbe accusato i primi dolori durante la raccolta nei campi dove stava lavorando come bracciante. Avvisato il datore che – a quanto sembra – non sapesse nulla della gravidanza della lavoratrice, quest’ultimo avrebbe caricato in macchina la donna e lasciata davanti l’abitazione della stessa, chiamando – a quanto pare – solo la madre, l’unica – scoprirà successivamente – a conoscere della gestazione.

