Da Gabo ho preso in prestito una delle frasi emblema di “L’amore ai tempi del colera” e “L’atmosfera caraibica”.
Però in questo racconto in cui si sviluppano in tutta la loro devastazione l’amore e i suoi effetti ho attinto da un altro mostro sacro della letteratura del Novecento: Nabokov.
Dal titolo è semplice intendere l’opera a cui mi riferisco.
L’amore è così potente, prevaricatore, che certe volte, od ogni volta che ti coglie, che sia un fulmine o una sottile malattia latente, tu non puoi fare altro che esserne governato.
Questo è uno dei modi in cui mi rapporto a questo meraviglioso disastro.
Buona lettura!
Pierpaolo