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Vitale interviene sulla gestione dei beni storici

da Ivano Rolli
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In una delle calde sere d’estate mentre assistevo ad uno dei tanti eventi organizzati con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, alzando gli occhi al cielo, verificavo la sgradevole situazione del tetto dell’ex Convento dei Domenicani, già sede del Municipio, già sede della fu Scuola internazionale di gastronomia, oggi sede di niente!!!!

Invero questi luoghi sono stati già attenzionati molte volte in questi anni dal Movimento politico Radici di Impegno, abbiamo fatto comunicati stampa, segnalazioni, passeggiate nel centro storico, centinaia di post con foto dalle quale emerge incontestabilmente lo stato dei luoghi.

Abbiamo deciso quindi di predisporre un esposto con il quale appunto abbiamo denunciato la situazione non solo dell’Ex Convento dei Domenicani ma anche della annessa Chiesa di San Domenico che sappiamo con certezza versi in una situazione veramente preoccupante. 

Rischiamo di perdere un patrimonio. 

Di fatto potrebbe essere aperta in queste splendide serate cegliesi per essere goduta dai molteplici visitatori della città.

Al nostro esposto ha risposto l’Assessora ai Lavori Pubblici del Comune di Ceglie Messapica, architetta Emanuela Gervasi, la quale non comprende perché la sottoscritta consigliera “denuncia” l’assenza totale di programmazione, motivo per il quale elenca le opere messe in cantiere dall’Amministrazione Palmisano: tanto per cambiare i lavori che stanno riguardando il Castello Ducale di Ceglie Messapica, sui quali però ancora una volta non si possononon manifestare le dovute perplessità circa l’andamento dei lavoristessi, che dovevano essere credo già terminati, nell’ambito del progetto FINANZIATO DA NEXTGENERATION EU al 29/11/2024, e ad oggi invece risultano ancor in corso e nulla si conosce sul loro stato di avanzamento.

Ha altresì enunciato nella usa lettera di riscontro il Piano strategico “ Grandi progetti Beni Culturali” per un valore di 2.500.000,00 da avviare.

E’ evidente dalla risposta ricevuta che parliamo io e l’Assessora linguaggi diversi.

Noi abbiamo denunciato la mancanza di cura ordinaria dei beni: l’erba sul tetto, il pluviale, le finestre rotte, la pulizia delle pareti che nulla hanno a che vedere con le grandi opere di cui va fiera l’Assessora!!!

Non meno di qualche consiglio comunale fa avevo sollevato la questione della precaria conservazione delle volte della Pinacoteca Comunale (Castello Ducale), luogo dove sono conservate le opere del Pittore Emilio Notte, interessate come già segnalato, in precedente nota inviata alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce dalla sottoscritta in data 18/06/2024, dalla caduta di calcinacci e la presenza di vari segni di infiltrazione di acque meteoriche sulle volte. Problemi questi sicuramente ascrivibili alla totale assenza di manutenzione ordinaria delle coperture, non si può aspettare il finanziamento europeo per ogni intervento, soprattutto se rientrano nella manutenzione ordinaria. 

E’ quindi doveroso constatare che l’Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica riconosca come unico strumento atto a garantire il mantenimento e la conservazione delle strutture pubbliche le risorse comunitarie disponibili, quasi che le risorse del bilancio comunale non siano strumento utile a garantire la manutenzione ordinaria dei beni comunali, soprattutto nellacondizione di bilancio che  l’Amministrazione comunale di Ceglie Messapica evidenziava alcune settimane fa comunicando un “avanzo consistente di circa 2,3 milioni, frutto di una politica attenta alle spese e orientata all’efficienza” (comunicato 29 maggio 2025).

I problemi evidenziati dalla scrivente in data 23/06/2025 nascono dalla totale assenza di manutenzione ordinaria degli immobili, è ovvio che se per anni non si interviene, i problemi diventano strutturali e bisogna quindi intervenire con grandi progetti, cercando di intercettare fondi europei o nazionali. Nell’ex Convento dei Domenicani, nel Chiostro per intenderci, la continua infiltrazione di acqua dai tetti e le caditoie ostruite non potrannoche far peggiorare nel tempo la situazione interna degli immobili interessati dalle infiltrazioni, e ogni mese di mancato intervento farà non solo aumentare i costi del recupero che avrà a che farsi nel futuro, ma lede irrimediabilmente il bene.

La situazione appare ancor più critica visto che le infiltrazioni stanno interessando anche la seicentesca Chiesa di San Domenico, e se da un lato del pluviale posto sulla facciata di proprietà comunale ci sono stanze che non presentano alcuna valenza artistica, e che comunque oggi a causa dell’incuria sono divenute piccionaie; dall’altro ci sono le cappelle con gli altari barocchi della chiesa il cui recupero potrebbe essere molto gravoso e potrebbe dar vita anche a contenziosi con l’Ente proprietario.

In ogni caso va sottolineato che lo stato di degrado denunciatodalla sottoscritta trova pieno riscontro nella relazione allegata alla bozza progettuale allegata alla comunicazione a firma dell’Assessora Gervasi, dove in particolare si scrive: sebbene molti ambienti siano stati restaurati, il chiostro versa oggi in stato di abbandono, nonostante le promesse di valorizzazione (pag.3), il chiostro esterno soffre ancora degrado: risalite d’umidità, vegetazione infestante e deterioramento degli intonaci (pag.6).

Infatti la Assessora nella sua lettera di riscontro mi informa che è in corso la redazione di un progetto di “Restauro conservativo e manutenzione straordinaria delle coperture e facciate del ex Monastero dei Domenicani……” (guarda caso datato 30 giugno 2025); nel progetto si narra appunto di una mancanza di manutenzione e valorizzazione negli anni, come se al governo della Città ci fosse stato qualcun altro!!!! 

Non si deve rammaricare l’Assessora se si denuncia la mancanza di programmazione di manutenzione ordinaria, perché è esattamente così!!! I beni pubblici a Ceglie Messapica non si curano annualmente e il risultato è sotto gli occhi di tutti!!! La mancanza di programmazione è esattamente questa. Fra l’altro l’immobile è costantemente utilizzato per attività pubbliche, e quindi visitato, appare oltremodo assurdo non constatarne lo stato di degrado ed incuria.

Restando quindi fiduciosi che il progetto di cui mi è stata trasmessa la bozza progettuale sia nel più breve tempo completato,ho sollecitato ancora una volta interventi sia presso il Castello Ducale che presso il Convento dei Domenicani; interventi urgenti di manutenzione ordinari atti a bloccare il fenomeno delle infiltrazione ( nell’attesa che vengano reperiti i fondi per l’ennesimo mega progetto!!!)  anche al fine di rispettare il decoro della struttura, come d’altronde previsto nell’ordinanza del Sindaco n.77 del 24.06.2025 che non può trovare certo nel Comune di Ceglie Messapica il primo inadempiente.

Isabella Vitale

Consigliera comunale Radici di Impegno

 

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