La ricorrenza a Ceglie Messapica della seconda strage di braccianti agricole del 6 settembre finalmente sta a cuore a tutti. Prima nel maggio, 1980 perirono Lucia Altavilla, Pompea Argentiero, Donata Lombardi. In seguito nel settembre 1991 persero la vita Cosima Valente e Domenica Abruzzese.
Vi rammento che nel passato (1993) dopo le minacce di morte proferite da due caporali nei miei confronti durante un’assemblea di braccianti agricole nel salone della CGIL di Ceglie Messapica. Caporali che furono comunque arrestati grazie al coraggio e alla testimonianza delle donne presenti. Chiesi la costituzione di parte civile del sindaco di Ceglie Messapica e della sua amministrazione comunale, che non erano certo all’epoca gli ipocriti neofascisti di cugini d’Italia odierni. Richiesta che fu paradossalmente respinta.
Oggi purtroppo le passerelle servono a poco, i caporali sono ormai intoccabili.
Persino la richiesta di intestare le strade ad ognuna delle 5 vittime nelle lamiere contorte dei furgoni dei caporali protocollata da me per la FLAI CGIL e da Gabriella Ciccarrone per Libera, giace chiusa a chiave da circa 10 anni in qualche cassetto della amministrazione comunale di Ceglie Messapica.
A Ceglie Messapica c’è persino intestata una strada al nazifascista, razzista , fucilatore di Partigiani Giorgio Almirante.
Ma nessuna strada è intitolata a Lucia Altavilla, Argentiero Pompea, Donata Lombardi, Cosima Valente, Domenica Abruzzese. Tutte DONNE Cadute sotto il dominio padronale dei caporali pugliesi.
Angelo Leo
Già segretario della CGIL di Ceglie Messapica dal 1981 al 1995.