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Scuola, dopo la revoca del finanziamento il Comune cita in giudizio la Regione

Di venerdì la delibera di giunta (n.41) con la richiesta di risarcimento dei danni

da Redazione
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CEGLIE MESSAPICA – Ammontava a circa 700mila euro la quota di finanziamento che la Regione Puglia aveva revocato al comune di Ceglie Messapica e che sarebbe servito  all’adeguamento normativo finalizzato all’ottenimento della certificazione di agibilità di ben tre scuole comunali dell’infanzia, la Collodi in via Francavilla, la Montessori in via Matera e la Rodari in via Salerno. Ora, però, il Comune cita la Regione per chiedere la restituzione di quella somma e l’eventuale risarcimento danni. La decisione è stata adottata venerdì scorso, 24 febbraio, con un delibera di Giunta (n.41) dove, intanto, viene ricostruita tutta la vicenda: “Con delibera di Giunta regionale del 30 novembre 2022, pubblicata sul Burp del 07 dicembre 2022, la Regione ha disposto la revoca dei finanziamenti assegnati al Comune di Ceglie Messapica (e ad altri tre comuni beneficiari) sulla base di un preteso inadempimento, per non aver affidato i lavori finanziati nel termine di 12 mesi previsto dal comma 136 dell’art.1 della L.145/2018, termine così come prorogato dal D.L.n.68/2022”.

Sulla questione ne seguì un consiglio comunale dove, sia il sindaco Angelo Palmisano che l’assessora ai Lavori Pubblici, Emanuela Gervasi, chiarirono che “nessun tipo di inadempimento è imputabile al Comune di Ceglie Messapica, dato che il termine entro cui affidare i lavori di che trattasi (originariamente 8 mesi, portati, poi, a 12 mesi decorrenti dalla data di attribuzione delle risorse) decorreva dalla data di comunicazione della determina dirigenziale del 19 ottobre 2021, avvenuta soltanto in data 09 febbraio 2022 (con una pec) e, quindi, a distanza di tre mesi circa dalla sua formale adozione. Conseguentemente, il termine finale per l’affidamento dei lavori di che trattasi scadeva il 9 febbraio 2023 (se si considera la pec del 9 febbraio 2022) atteso che gli atti della giunta regionale in tema di attribuzione delle medesime risorse sono plurime”. Sarà l’avvocato del Comune, Giuseppe Faggiano, ad occuparsi del giudizio.

 

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