Nota del Consigliere Provinciale e Comunale Pasquale Santoro
Ennesima brutta notizia per l’ospedale di Ceglie Messapica, pare che sia definitivamente stata messa la parola fine anche al PPIT, IL PRESIDENTE EMILIANO ed il suo consigliere per la la sanità peraltro un Cegliese non hanno fatto nulla per scongiurare la chiusura del PPIT che dal primo Gennaio 2025 non ci sarà piu,tante promesse anche dagli attuali amministratori Cegliesi non hanno avuto nessun risultato positivo,possiamo solo ringraziare gli operatori sanitari che seppur in condizioni lavorative a dir poco disastrose hanno dimostrato professionalità ed abnegazione, BASTA FARE PASSERELLE POLITICHE SULLA SALUTE DEI CITTADINI CEGLIESI.
Pasquale Santoro – LEGA
Non si è fatta attendere la risposta di Tommaso Gioia, consulente per la sanità del Presidente Emiliano.
In merito alle recenti dichiarazioni del consigliere comunale della Lega, Santoro, riguardo a presunti provvedimenti di chiusura del PPIT di Ceglie Messapica, desidero chiarire che non risulta alcuna decisione in tal senso. Tuttavia, come mia consuetudine, procederò a verificare la situazione.
Non intendo affermare che tutto funzioni perfettamente all’interno dei PPIT, compreso quello di Ceglie. Se il consigliere avesse letto attentamente il mio intervento di qualche giorno fa, non avrebbe attribuito parole o fatti che non mi appartengono. Nel mio intervento, ho messo in evidenza i numerosi servizi che operano in modo efficace nel PTA di Ceglie Messapica, fornendo dettagli specifici.
In quello stesso intervento, per onestà intellettuale, ho anche segnalato le criticità, tra cui il PPIT e il 118, evidenziando principalmente la mancanza di personale medico come causa principale di tali problemi.
Desidero sottolineare che mi sono sempre adoperato per rafforzare i servizi sanitari per il PTA e per tutte le strutture sanitarie sul territorio di Ceglie Messapica, ristrutturazione compresa, senza mai risparmiarmi.
Il mio cauto ottimismo riguardo al PTA di Ceglie Messapica è stato recentemente confermato dalla visita istituzionale della delegazione di Fratelli d’Italia presso il nostro ospedale.
Desidero ricordare al consigliere comunale della Lega che il nostro nosocomio non è più un ospedale nel senso tradizionale, poiché la struttura ospedaliera è stata chiusa nel 2004 dal presidente Fitto. Se fossi in lui, mi preoccuperei della sanità italiana, regionale e di Ceglie, soprattutto alla luce della proposta di legge della Lega e del centrodestra riguardante l’autonomia differenziata, che potrebbe portare a gravi conseguenze non solo per la sanità, ma anche per l’istruzione, per i trasporti e tant’altro.
È fondamentale supportare gli operatori sanitari, che sono professionisti dedicati e instancabili. Diffondere discredito sulla struttura non rispetta il loro lavoro e non contribuirà a guadagnare consensi. Il nostro PTA funziona bene e fornisce quotidianamente risposte a molti cittadini che necessitano di cure.
Tommaso Gioia
(Consigliere per la Sanità del Presidente della Regione Puglia)