Quasi 400 milioni di euro di disavanzo. E in prospettiva questo buco potrebbe anche allagarsi. Le responsabilità di chi ha creato questo disastro nella sanità pugliese sono ben note. Da tempo come Fratelli dItalia abbiamo denunciato questa situazione di grave disastro. E oggi il centrosinistra ha già pronta la lista di ospedali e reparti da chiudere in spregio a qualsiasi confronto le comunità. Per loro il confronto non esiste. Figurarsi se hanno il coraggio di ammettere il loro fallimento. Per loro è molto più semplice aumentare le tasse ai cittadini per coprire uninsana gestione, che parte dal sistema clientelare in ambito sanitario, e poi si estende anche a tutti gli altri ambiti. Un fallimento nei numeri e nei fatti, ad iniziare in sanità dalla mobilità passiva in costante aumento.
In questo scenario nefasto dellintero territorio non poteva mancare lAsl Brindisi. Nei giorni scorsi abbiamo appreso della decisione del direttore dell’Unità Operativa Complessa di Ematologia dell’Ospedale Perrino, Domenico Pastore, di lasciare questa Asl per un nuovo prestigioso incarico. A lui va il nostro grazie per quanto fatto in questi anni: per limpegno quotidiano in favore della comunità. Impegno che vediamo solo annunciare spot dai vertici dellAsl Brindisi, sempre lontani da quelle che sono le priorità per i cittadini di questa provincia. Asl già pronta a piegarsi alla scelta del centrosinistra regionale di Antonio Decaro nel tagliare i posti letto in provincia di Brindisi.
Lo scenario sembra già scritto: prima i presidi di Mesagne e San Pietro Vernotico, e poi giungerà la mazzata finale per Ostuni con il nuovo, anzi lennesimo ridimensionamento dellospedale. Il tutto nel silenzio della politica locale sbeffeggiata da un centrosinistra regionale che per lennesima volta è pronto a dimenticarsi di questa provincia.
13 marzo 2026