IL 14/04/2025 alle ore 18 nella sede della CGIL di Ceglie Messapica si sono incontrati CGIL, PARTITO DEMOCRATICO, RIFONDAZIONE COMUNISTA, RADICI D’IMPEGNO, ANPI e LIBERA che hanno partecipato alla raccolta delle firme per la presentazione dei quesiti referendari su cui i cittadini e le cittadine saranno chiamati a votare il prossimo 8 e 9 Giugno ed hanno costituito il Comitato Referendario per i 5 SI ai referendum su lavoro e cittadinanza.
Il lavoro in Italia è troppo precario e i salari sono troppo bassi. Il lavoro deve essere tutelato perchè è un diritto costituzionale. Deve essere sicuro perchè di lavoro si deve vivere e non morire. Deve essere dignitoso e perciò ben retribuito. Deve essere stabile perchè la precarietà è una perdita di libertà.
CINQUE REFERENDUM
Il primo dei referendum chiede di fermare le morti sul lavoro: significherà un lavoro più sicuro, ovvero che le stragi sul lavoro non saranno più possibili, perchè le ditte che appaltano saranno responsabili in solido a garanzia del rispetto delle norme su salute e sicurezza; il secondo chiede l’abolizione dei contratti precari: significherà lavoro stabile, ovvero che non sarà possibile assumere lavoratori a tempo determinato senza motivazione sancedo che il lavoro in questo Paese è quello a tempo indeterminato; il terzo chiede l’impedimento dei licenziamenti illegittimi: significherà lavoro tutelato e dignitoso, ovvero che se un lavoratore viene licenziato ingiustamente il giudice potrà stabilire la reintegra; il quarto chiede un equo risarcimento nei licenziamenti illegittimi: significherà lavoro protetto, ovvero in caso di licenziamento ingiusto il giudice potrà stabilire la cifra del risarcimento senza un tetto massimo stabilito dalle norme; il quinto chiede di dimezzare l’attesa per la cittadinanza: significherà il diritto di esistere , ovvero che chi lavora e paga le tasse in questo Paese da più di 5 anni avrà il giusto riconoscimento della cittadinanza e dei diritti civili e sociali garantiti dallo Stato;