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PD Ceglie Messapica: “Abbiamo perso tutti”

da Redazione
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Come Partito Democratico di Ceglie Messapica, in riferimento alle questioni nate con la realizzazione da parte del Comune di Ceglie a pochissimi giorni dalla scadenza del bando “Sostegno ai Comuni Marginali”, finalizzato a dare un contributo economico agli operatori artigianali, commerciali e liberi professionisti della nostra città per avviare una nuova attività, abbiamo aspettato che il gruppo di minoranza e amministrazione comunale chiarissero le loro posizioni.
Giusto per evidenziare che i problemi non nascono all’improvviso, in merito a questo bando, ricordiamo che già il 26 maggio con un comunicato stampa abbiamo scritto e diffuso in rete, rendendo noto quello che era successo e quelle che potevano essere le conseguenze.
Come PD abbiamo valutato positivamente la presa di posizione dei consiglieri comunali di minoranza, ma non possiamo condividere il ritardo ed i modi, considerato che l’atto amministrativo sin dall’inizio presentava enormi criticità sulle quali bisognava subito intervenire con tutti gli strumenti diretti e indiretti che ha il consigliere comunale per cercare di assicurare la massima legalità e trasparenza dell’azione amministrativa.
A Ceglie, l’azione amministrativa che ha portato a indire il bando di partecipazione “Sostegno ai Comuni Marginali” è stato redatto con notevole ritardo, vestiamo la maglia nera d’Italia.
L’amministrazione Comunale è stata ferma per oltre un anno per dare corso al finanziamento previsto per il 2021, mentre gli altri comuni, in questi giorni, stanno determinando il finanziamento 2022. L’amministrazione di Fratelli d’Italia si è decisa ad espletare il bando in argomento solo a poche settimane dalla scadenza definitiva.
In definitiva, ribadiamo quanto già comunicato il 26 maggio scorso, gli operatori economici di Ceglie hanno avuto solo 20 giorni per presentare la domanda e 26 per realizzare i lavori. Ma il problema ancora più grande e per tanti si è dimostrato insormontabile, è stato quello della difficoltà e quasi impossibilità di venire a conoscenza dello stesso. Il bando “Sostegno ai Comuni Marginali” del comune di Ceglie è stato inserito come semplice allegato nella Determinazione di approvazione da parte del funzionario della Delibera di indirizzo della Giunta Comunale. Non c’è stata nessuna pubblicazione nella specifica sezione trasparenza, non c’è stata alcuna pubblicazione sul sito del Comune e non c’è stata nessuna pubblicazione di manifesti cartacei nel pieno rispetto dei regolamenti comunali.
Per quanto affermato sopra, considerato che potenzialmente il bando poteva interessare tantissimi operatori, alla fine hanno partecipato un numero molto esiguo di aziende, numero tale da poter fare la conta con le dita di una zampa di quaglia: TRE!
Purtroppo nessuno ha tenuto conto delle considerazioni che, come Partito Democratico Ceglie, avevamo fatto precedentemente, sebbene il nostro post abbia ricevuto il maggior numero di visite e interazioni della pagina Facebook “Circolo PD Ceglie”.
I consiglieri di minoranza tutti o parte, questo non è ancora chiaro, entra in campo solo quando viene a conoscenza del segreto di pulcinella: due delle ditte partecipanti erano di titolari parenti stretti di un consigliere comunale, ma attenzione, in questa faccenda non esistono solo i legami di parentela…
Dalle conferenze e dichiarazioni a mezzo stampa, si evince l’incertezza e la spavalderia di una classe dirigente politica a cui manca la gavetta e la necessaria umiltà di capire che si amministra per eseguire un servizio alla comunità.
Inutile girarci intorno, il danno provocato da questa faccenda è grave. Perdiamo tutti con questo modo di governare e fare politica, perché:

  • Perdono gli operatori cegliesi che vedono svanire la possibilità di ottenere un aiuto economico per investire in una nuova attività. Oltre a perdere l’annualità del 2021, con ogni probabilità perderanno, per come si è concluso questo primo bando, anche l’annualità del 2022 e 2023;
  • Perdono i consiglieri comunali di minoranza che si sono mossi solo quando la situazione era irrecuperabile. Devono ancora comprendere che gli interventi di controllo si fanno sul nascere degli atti amministrativi che presentano criticità e, purtroppo, a Ceglie sono tanti;
  • Perdono i funzionari dell’ente che ancora non assumono il vero ruolo di elementi unici attuativi dell’indirizzo della proposta politica;
  • Perde il Segretario Comunale, dirigente apicale dell’Ente e garante dell’anticorruzione, della trasparenza amministrativa e del corretto andamento tecnico-amministrtivo degli uffici;
  • Perde l’amministrazione comunale e la sua maggioranza. Questa situazione è stata l’ennesimo danno a sfregio della nostra città. Errori se ne possono commettere ma non così tanti, no! Tanti e continui non sono più errori ma … altro. In un contesto più serio e dignitoso il Sindaco trarrebbe le dovute conseguenze così come l’assessore che ha seguito questo bando di finanziamento;
  • Perde la città per la mancata occasione di risalire la china ed uscire da quella graduatoria che ci vede indicati come “Comune Marginale” per la nostra situazione socio economica e per basso reddito pro-capite;
  • Ci sentiamo sconfitti pure noi del PD che, pur evidenziando problematiche di ordine sociale e amministrativo, non riusciamo a realizzare il sogno di vedere la nostra città artefice di un cambiamento vero e di cittadini propensi a lavorare sul recupero della legalità, trasparenza e dignità della nostra comunità.
    La Politica è una cosa seria!
    IL DIRETTIVO DEL CIRCOLO PD CEGLIE

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