Home Attualità Parcheggi e videosorveglianza, tutto è fermo: “Incapaci di occuparsi della cosa pubblica”

Parcheggi e videosorveglianza, tutto è fermo: “Incapaci di occuparsi della cosa pubblica”

E' pervenuta ieri (martedì 10 gennaio 2023) la risposta scritta da parte dell'assessore al ramo Arcangelo Idrontino all'interrogazione della consigliera Resta

da Redazione
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CEGLIE MESSAPICA – Strisce blu senza controllori e videosorveglianza in black-out. E’ quanto emerge dalla risposta scritta all’interrogazione fatta in sede di consiglio comunale di fine anno dalla consigliera d’opposizione Giusi Resta. Nella nota a firma dell’assessore Arcangelo Idrontino, infatti, arrivata nella giornata di ieri (martedì 10 gennaio 2023) è specificato a chiare lettere che “dal 15 novembre il servizio di vigilanza dei parcheggi a pagamento risulta scoperto” e che nonostante la selezione di tre nuove unità sia stata effettuata dalla ditta, “ad oggi non risultano formalizzati i relativi contratti”. Sempre in merito agli stalli a pagamento, la Resta ha voluto far luce anche sugli incassi del servizio. Il nuovo contratto, a differenza del precedente, prevede infatti che sia la stessa ditta a recuperare le monete dai parchimetri. Nel 2022 la ditta ha versato nelle casse comunali poco più di mille euro “a fronte di un importo comunicato pari a 26mila euro”.

“Non riescono a dimostrare dove finiscono i soldi pubblici, fatto gravissimo – commenta la consigliera Resta -.  Nel 2022 sono stati incassati solo mille e quattro euro. Nel 2021 settantacinque mila euro circa. Come si spiega? Non ci sono gli ausiliari del traffico come da contratto. Il modus operandi oramai è questo: ognuno si adegua al così fan tutti. Pensano di amministrare la propria abitazione, pensando di decidere quando e come risolvere i problemi. Sono incapaci di occuparsi della cosa pubblica.”

Rispetto, invece, alla videosorveglianza, l’impianto comunale ad oggi non risulta funzionante. Su 44 telecamere piazzate in città solo 13 sono rimaste attive ad intervalli brevi fino a dicembre ma non essendoci manutenzione alcuna, a seguito della scadenza del precedente contratto, gli “occhi” elettronici sono sostanzialmente spenti. La nuova gara è stata espletata, le proposte sono al vaglio della commissione e la città resta in attesa dell’affidamento del nuovo servizio di manutenzione.  “Le risposte dell’assessore sono tragicomiche – conclude Giusi Resta -,  prendono in giro non me ma i cittadini. Per fare un bando per la semplice manutenzione impiegano mesi. Un sistema di videosorveglianza attivo si sa che è tra gli strumenti privilegiati per il contrasto della criminalità diffusa e predatoria. Dobbiamo ringraziare le attività commerciali della città che con i loro sistemi di videosorveglianza privata hanno consentito di risolvere alcuni gravi fatti di micro criminalità avvenuti nei mesi scorsi. Spero vivamente che i loro elettori stiano guardando l’operato di questa amministrazione.”

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