Home In evidenza Nuovo Ospedale di Monopoli-Fasano e servizio 118. Caroli chiede a Pentassuglia un’assemblea pubblica

Nuovo Ospedale di Monopoli-Fasano e servizio 118. Caroli chiede a Pentassuglia un’assemblea pubblica

da Ivano Rolli
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“Quello che sta avvenendo in queste ore è mortificante per le comunità della provincia di Brindisi e per i dipendenti del 118 sul fronte del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. A differenza di altri noi non cerchiamo la polemica a tutti i costi o il consenso facile: siamo solo stanchi di vedere l’atteggiamento che la Regione Puglia ha nei confronti di questo territorio.

“Ma davvero si può far partire una struttura di quella portata è non sapere ancora come dovrà integrarsi a livello interprovinciale l’assistenza dei pazienti e la loro presa in carico?. L’ASL di Bari annuncia un piano; qualche ex paladino del centrosinistra <della memorabile esperienza> di Michele Emiliano elenca i Comuni della provincia di Brindisi che rientrerebbero in questa fase della centralizzazione, per poi essere smentito. Ed al bene di questo territorio chi ci pensa?

“La gente è costretta a recarsi in auto al pronto soccorso per il timore di non sapere dove potrà andare con il 118. Torno a chiedere all’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia un’assemblea pubblica, a Brindisi, per chiarire definitivamente quello che dovrà essere il futuro di questo territorio. Qui non c’è da tamponare un problema o risolvere una criticità infrastrutturale: c’è da resettare per intero un’offerta che oggi non è in grado di assolvere alle richieste, anche minime della popolazione.

“Lo ripeto non è il tempo della polemica o della demagogia. E’ giunto il momento che una figura autorevole, come l’assessore Pentassuglia, venga nel territorio e ci spieghi quello che la Regione ha in mente per la provincia di Brindisi. Come ha fatto a pochi giorni dalla sua nomina, l’assessore torni al Perrino o dove si riterrà più opportuno, incontri sindaci, rappresentanti istituzionali e ci spieghi quello che sarà il futuro. C’è un bacino di quasi 100 mila persone destinato a transitare, in percentuali di cui tutti siamo tutti all’oscuro, verso l’ASL Bari. Con questa riduzione di potenziali pazienti il sistema sarà in grado di ‘reggere’ tre ospedali, i Presidi territoriali di assistenza, i punti di primo intervento?

“Questo è quello che chiediamo da tempo. Impegni che devono essere presi non nelle stanze del potere, ma in un confronto diretto con le istituzioni locali. Questo è quello che sto provando a far capire ad alcune rappresentanze sindacali, che invece di avere un rapporto costruttivo, nell’interesse comune di cittadini e lavoratori, portano avanti sterili polemiche politiche. Rinnovo l’invito ad un’assemblea pubblica con l’assessore Pentassuglia e ringrazio davvero i prefetti di Bari e Brindisi per il loro lavoro fondamentale di raccordo di questi giorni”.

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