CEGLIE MESSAPICA – Il gup del tribunale di Brindisi, Vittorio Testi, ha respinto la richiesta di perizia psichiatrica avanzata dal difensore di Angelo Bellanova, 55 anni, di Ceglie Messapica, figlio reo confesso di aver nascosto il cadavere della madre Maria Prudenza Bellanova, 82 anni, nel congelatore a pozzetto dell’abitazione di campagna, in contrada Nisi, in cui vivevano a Ceglie Messapica. Bellanova, difeso dall’avvocato Aldo Gianfreda, è accusato di occultamento di cadavere e indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato, per più di undicimila euro, tra pensione e indennità di accompagnamento, intascati otto mesi dopo la morte della madre. Il processo inizierà il prossimo 11 giugno. L’Inps si è costituita parte civile.