La cultura del dono protagonista all’ultima Regata Brindisi-Corfù con l’iniziativa di sensibilizzazione della Fondazione Banca degli occhi del Veneto. L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Centro regionale trapianti, il Coordinamento trapianti di Brindisi, rappresentato da Luigi Vernaglione, Massimo Calò, Lucia Argentiero, Ada Patrizio, Ontina Logreco e Graziana Damone, il Circolo velico e l’equipaggio di Anywave. Ha partecipato all’iniziativa anche Giuseppina Scarano, coordinatrice di Cittadinanzattiva-Tdm e garante per la tutela dei diritti dei disabili del Comune di Brindisi.
Obiettivi della Fondazione Banca degli occhi è far sì che la donazione delle cornee sia frutto di una scelta libera e consapevole; migliorare la qualità della vita di chi è affetto da malattie oculari, operando a favore del recupero della vista e assistendo chi teme di perderla; incrementare le possibilità di cura delle malattie dell’apparato visivo attraverso un’attività di ricerca eticamente responsabile.
La cornice della Regata Brindisi-Corfù – spiegano le referenti del Coordinamento trapianti di Brindisi – ha rappresentato un’occasione particolarmente significativa per portare il tema della donazione fuori dagli spazi sanitari e istituzionali, avvicinandolo alla cittadinanza in un contesto di partecipazione, sport, mare e condivisione.
La sensibilizzazione alla cultura del dono passa anche attraverso momenti come questo, capaci di raggiungere le persone in modo semplice e diretto, favorendo il dialogo, l’informazione corretta e la possibilità di maturare una scelta consapevole.
L’iniziativa conferma l’importanza della collaborazione tra Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, Centro Regionale Trapianti, Coordinamento Trapianti di Brindisi, associazioni, istituzioni e realtà del territorio. Una rete che, unendo competenze e sensibilità diverse, contribuisce a diffondere un messaggio di solidarietà, responsabilità e speranza.
Donare le cornee significa offrire a un’altra persona la possibilità di recuperare la vista e migliorare concretamente la propria qualità di vita. Per questo è fondamentale continuare a informare, sensibilizzare e promuovere una cultura del dono libera, consapevole e condivisa.
