Home In evidenza Internalizzazione RSA, Gioia e Bruno: “Nessuna decisione della ASL di Brindisi: smontate le affermazioni di Amati”

Internalizzazione RSA, Gioia e Bruno: “Nessuna decisione della ASL di Brindisi: smontate le affermazioni di Amati”

da Ivano Rolli
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Nessuna decisione definitiva è stata assunta dalla ASL di Brindisi, né tantomeno è scritto in alcuna delibera che “la gestione sarà internalizzata a decorrere dal 1° ottobre 2025”. Se questa affermazione fosse vera, sarebbe grave per almeno due motivi: 1. Procedura istituzionale – All’ordine del giorno del Consiglio regionale è presente una proposta di internalizzazione, a firma Amati, delle 11 RSA pugliesi, corredata da un preciso parere tecnico. È grave che il Dipartimento e la ASL di Brindisi possano sostituirsi al Consiglio regionale, stravolgendone la volontà. 2. Competenze – La ASL di Brindisi potrebbe essere giustificata per non conoscere la proposta di legge, ma il dott. Montanaro no. Il Consiglio regionale, con un emendamento bipartisan alla proposta di legge Amati, ha chiesto l’internalizzazione di tutte le RSA della Puglia. Tuttavia, nessuna ASL può procedere autonomamente: occorre prima modificare il PTFP (Piano triennale del fabbisogno di personale). La modifica può essere adottata solo dalla Giunta regionale, organo esecutivo dell’ente, su proposta della struttura regionale competente in materia di personale. Ad oggi, né la Giunta né il Dipartimento hanno proposto una rimodulazione. Per il resto, si tratta delle solite dichiarazioni di Amati: nessuno è contrario a nulla, ma si potrà parlare di internalizzazione solo quando le condizioni legali saranno presenti e valide per tutti. E queste condizioni Amati le conosce bene, visto che aveva proposto una legge ad hoc. Più che sul merito, vale la pena soffermarsi sul metodo Amati: minacce continue, come quando afferma che “ogni condotta, passata o presente, finalizzata a pressioni, opacizzazioni e istigazioni a violare la legge…”. Parole pesanti, senza però fornire alcuna prova concreta. Se davvero sai qualcosa, Amati, hai l’obbligo di denunciare. La realtà è un’altra: dopo aver tentato la via legislativa con la tua proposta di legge, stai cercando di raggiungere un obiettivo personale che solo tu conosci. E una domanda finale: sei in Regione da vent’anni, cinque nella scorsa legislatura… perché proprio ora ti ricordi dei lavoratori?

Dott. Tommaso Gioia
Consigliere per la Sanità del Presidente della Regione Puglia

Maurizio Bruno
Consigliere Regionale Puglia PD

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