riceviamo e pubblichiamo nota del Consigliere Regionale Caroli in risposta al comunicato dell’Asl
“Prendiamo atto delle attività che sono in corso per il potenziamento dei servizi nel centro di riabilitazione di Ceglie Messapica come comunicato poco fa dall’Asl. Ma non basta. Il diritto alla salute dei cittadini non può attendere i tempi e la disorganizzazione della sanità pugliese e brindisina. Non sarà certo colpa del neo direttore generale Stefano Rossi, ma di chi in vista della campagna elettorale aveva fretta di procedere all’internalizzazione del servizio. Questa gente si renda conto dei danni procurati all’utenza. Ai tanti pazienti fragili. Soprattutto i codici 56 e 75, come richiamati oggi dall’Asl Brindisi, costretti a lunghe liste d’attesa nel pubblico, e che in molti casi devono obbligatoriamente rivolgersi al privato, andando ad alimentare ‘quel male oscuro’ che solo a parole qualcuno sui palchi del campo largo, ha detto di voler contrastare.
“L’ennesimo regalo di un centrosinistra pugliese che intende la pubblica amministrazione come ‘sistema di poltronificio’, senza pensare minimamente all’assistenza dei più fragili e a come sostenere i familiari. Basta vedere anche quello che sta succedendo nell’altra internalizzazione, quella della Rsa di Ostuni. Ci giungono segnalazioni oltre che dell’assenza di attrezzature, anche di una documentazione incompleta per quel che riguarda l’accreditamento e l’autorizzazione all’esercizio. Ma tutto ciò cosa importa a chi ha avuto come unico fine internalizzare il servizio e accrescere in maniera politicamente scorretta il suo serbatoio di voti”.