CEGLIE MESSAPICA – Riceviamo e pubblichiamo nota a firma della consigliera comunale di minoranza, Isabella Vitale.
Durante il Consiglio Comunale del 28 gennaio il consigliere comunale di Ceglie Messapica, Domenico Lacala ha pronunciato una frase con contenuti sessisti e volgari. Nel giro di poche ore e dopo che la Consigliera Resta ha denunciato l’accaduto, il video è diventato virale e sui social si è scatenata una accesa discussione. In alcuni casi offensiva e pari alle parole proferite in Consiglio Comunale.In qualità di cittadina, avvocata e consigliera comunale investo da anni tantissime energie e soprattutto tempo per demolire, arginare e migliorare le relazioni tra i generi e pertanto condanno tutte le affermazioni e i linguaggi che contengono frasi offensive e sessiste, ancora con più impegno se a pronunciarle è chi siede nell’Assemblea comunale o ricopre incarichi istituzionali.
Pertanto questo comportamento di denuncia va adottato sempre. Non è possibile fare due pesi e due misure. Il comportamento di condanna deve essere univoco e costante. Non si possono infatti utilizzare in nessun contesto frasi del genere e, anche cercando di contestualizzare le parole, quanto detto è davvero da stigmatizzare.
Il consigliere in questione e il Sindaco hanno cercato di porre rimedio all’accaduto ma un’uscita del genere, intollerabile anche al bar, non deve rimanere impunita, perché ci rimanda indietro di dieci passi alla volta. Il consigliere Lacala può anche a suo modo aver chiesto scusa ma ciò non basta. Perché, se si afferma una cosa simile in un contesto istituzionale, significa che molto probabilmente è insita nel proprio modo di pensare.
Certo un comunicato stampa o una presa di posizione non andrà certamente a scalfire la maggioranza che come al solito ha fatto quadrato intorno a sé, ma è doveroso prendere le distanze da questi comportamenti, e lasciatemelo dire, reiterati nel Consiglio Comunale. Risatine, battute, offese devono restare fuori da questi contesti. Ma sono all’ordine del giorno e non c’entrano le appartenenze politiche, in questi casi è una questione di persone e di mentalità. Poiché leggo e ascolto ogni giorno lezioni per eliminare e correggere le violenze di genere, vorrei che queste si trasformassero in azioni concrete anche da parte di chi le professa.
Isabella Vitale