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Amministrative e Regionali a Maggio 2025? Il Governo ci pensa

da Ivano Rolli
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Il Ministero dell’Interno starebbe valutando l’ipotesi di accorpare le elezioni Comunali, previste nel 2025, alle Regionali che riguarderanno Campania, Puglia e Veneto. A differenza di quanto ipotizzato sino ad oggi le Amministrazioni Comunali, che vanno in scadenza ad Ottobre del prossimo anno, non dovrebbe ricevere alcuna proroga per arrivare al voto nella primavera del 2026. L’equivoco nasce da un documento, ampiamente circolato in questi mesi, firmato dall’Avvocatura dello Stato: un parere giuridico nel quale non si ravvedevano ostacoli ad una proroga di 6 mesi per le amministrazioni comunali che hanno votato nel 2020, in un periodo di “quasi pandemia”. Le voci che, pero’, giungono da Roma parlano della volontà del Governo di non concedere alcuna proroga, anche perchè non si ravvisa alcuna ragione emergenziale. A questo punto, la palla passa tra le mani dei Governatori a scadenza nel prossimo anno ai quali il Governo ha chiesto, compatibilmente con i diversi statuti, di concordare una data unica per il voto, evitando lo spezzatino elettorale di quest’autunno con Liguria, Umbria ed Emilia Romagna.

Questa nota che sta circolando sul web, da qualche giorno, e da qualche ora sta riscaldando gli animi cegliesi. La città di Ceglie Messapica è chiamata a  prepararsi ad affrontare la tornata elettorale,  nella prossima primavera, nel periodo tra marzo e maggio 2025, se così fosse,  un anno prima di quelle che erano le aspettative, più volte comunicate e auspicate  dal Sindaco Palmisano.

Ricordiamo che a Ceglie Messapica si votò in autunno, in concomitanza delle Regionali,  il 20 e 21 settembre 2020, con il successivo turno di ballottaggio, a causa del COVID spostate dalla Primavera 2020.

Ma la città di Ceglie Messapica è davvero pronta per affrontare la nuova tornata elettorale? Il centro sinistra ha provato ad avviare una fase di dialogo tra vecchie e nuove frange dell’area, volendo puntare a un volto giovane e femminile, così come riferiscono i  rumors di piazza.

Nel centro destra, salvo colpi di scena che potrebbero arrivare dall’alto, dovremmo assistere a una frammentazione con da una parte la ricandidatura di Angelo Palmisano e dall’altra con una figura che potrebbe uscire dalla coalizione che potrebbero formare i caroliani insieme a Forza Italia e Lega dove un nome potrebbe essere scelto tra Giusy Resta, che pare essersi riavvicinata al centro destra, Giovanni Gianfreda e Antonello Laveneziana, ex assessore della Giunta Caroli e Palmisano,  che ricordiamo qualche mese fa ha rinunciato a continuare a svolgere l’Assessore alla Cultura per prendere le distanze dal Sindaco Palmisano. E nel frattempo cosa pensano di fare  Isabella Vitale e Pietro Piccoli?

La stagione è solo iniziata, la campagna elettorale sembra essere vicina o lontana, ma potrebbe essere alle porte passate le festività natalizie, intanto qualcuno sta già pensando a formare la o le liste a proprio sostegno.

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