Il secondo appuntamento del “Caelium Classica Festival” si terrà alle ore 19:00 di domani, mercoledì 23 settembre, nel salone del MAAC (Museo di Archeologia e Arte Contemporanea) di Ceglie Messapica. Gli artisti che si esibiranno sono Bruno Galeone (fisarmonica) e Daria Falco (voce e tamburi a cornice) che proporranno un concerto intitolato “Battito natìo”, basato sull’esecuzione di brani del folklore di tutto il mondo, compiendo un interessante viaggio attraverso i loro brani e le musiche provenienti dal Salento, dalla Romania, dalla Serbia, dall’Albania e dal Sudamerica. Bruno Galeone è diplomato in Pianoforte (Conservatorio di Monopoli) e in Fisarmonica (Conservatorio di Milano); è un apprezzato solista, ma ha al suo attivo numerose collaborazioni nel mondo della world music. In più è da diversi anni che si esibisce in duo fisarmonica e voce, accompagnando Daria Falco, con la quale ha avviato un percorso di ricerca nelle sonorità di vari Paesi del mondo. Laureata in Sociologia presso l’Università di Lecce, nel 2005 ha vinto in Francia il “Fanote Festival”, dove ha incontrato e collaboratocon artisti provenienti da altri Paesi del mondo per uno scambioculturale che l’ha vista esibirsi a Nimes e Marsiglia. Dal 2020 collabora con l’associazione Fondo Verri di Lecce, presso la quale tieneLaboratori sulla “Espressività della Voce” e sulle tradizioni musicali del mondo, frutto dei suoi studi e della sua continua ricerca nel campo della musica etnica. Il concerto sarà introdotto dalla guida all’ascolto dal vivo, a cura del musicologo Nicola Santoro. Sempre nell’ambito di questo appuntamento predisposto dal Direttore Artistico Massimo Gianfreda, ci sarà la presentazione del libro “Ritorno di Narduccio a Francavilla” di Dino Solazzo, pubblicato da Montanaro Editore.Dialogherà con l’autore il Prof. Gaetano Di Thiène Scatigna Minghetti, mentre la lettura di passi del libro sarà a cura di Nella Aquaro. Questa pubblicazione racconta di quell’attaccamento alle radici che anni fa ha indotto il francavillese Dino Solazzo, direttore negli anni ’80 dell’Aeroporto Malpensa, a lasciare Somma Lombardo per trascorrere gli anni della pensione insieme alla moglie Carla, nella sua città natale, Francavilla Fontana. Un legame di forte affetto verso la propria terra racchiusa nelle pagine di questo ” Ritorno di Narduccio a Francavilla”, dove l’autore racconta episodi della sua fanciullezza e giovinezza arricchita da fatti di cronaca accaduti in quel tempo e da storie di vita economica e sociale. La manifestazione è ad ingresso libero e gratuito, fino all’esaurimento dei posti disponibili.