È giunto alla terza edizione il congresso “Obesità e disfunzioni metaboliche: visione multidisciplinare”, in programma il 3 ottobre a Ceglie Messapica nell’hotel Madonna delle Grazie. Interverranno, alle 8.30, il direttore generale della Asl Brindisi, Stefano Rossi, il direttore sanitario Luigi Vernaglione, il direttore amministrativo Loredana Carulli, il presidente dell’Ordine dei medici di Brindisi Arturo Oliva, il presidente dell’Ordine dei farmacisti Antonio Di Noi, il direttore medico dell’ospedale di Francavilla Fontana Annarita Desantis, il direttore medico dell’Ospedale Perrino Andrea Molino e il sindaco di Ceglie Messapica Angelo Palmisano. Coordinatore scientifico dell’evento è la cardiologa della Asl Brindisi Annapaola Zito, responsabile dell’Ambulatorio dislipidemie e obesità della Asl Brindisi.
L’obesità rappresenta una patologia con un impatto rilevante sul paziente cardiopatico e sul Servizio sanitario nazionale. Insieme con l’ipertensione arteriosa, la dislipidemia e il diabete mellito, rappresenta una vera emergenza cardiovascolare.
Il congresso riunirà specialisti e professionisti sanitari provenienti dalla Puglia e da importanti centri italiani, nonchè le Associazioni di pazienti obesi, offrendo un programma di alto profilo dedicato alle più recenti acquisizioni sull’obesità. Sarà al centro del congresso la visione multidisciplinare in cui cardiologo, endocrinologo diabetologo, fisiatra ortopedico, gastroenterologo, chirurgo generale, otorinolaringoiatra e pneumologo collaborano per il miglioramento dello stile di vita del paziente.
“Per chi si occupa di obesità – spiega la dottoressa Zito – questo è un momento di straordinaria evoluzione. Alle terapie che hanno già cambiato il trattamento della malattia si stanno affiancando formulazioni orali, molecole multi-agoniste, nuovi meccanismi d’azione e strategie terapeutiche completamente nuove. L’obiettivo non è semplicemente avere farmaci più potenti: è avere più possibilità terapeutiche, per scegliere il trattamento più adatto alla singola persona e alla complessità della sua malattia. La farmacoterapia dell’obesità sta entrando in una nuova fase. E siamo probabilmente soltanto all’inizio”.