Letto l’articolo sul Quotidiano relativo alle elezioni per il Presidente ed il Consiglio Provinciale di Brindisi, nonché la dichiarazione del Sindaco di Villa Castelli, Giovanni Barletta, ritengo opportuno e doveroso esprimere opinione e considerazione del PSI, che mi onor di rappresentare, dopo lunga militanza, come segretario regionale. Dopo le elezioni regionali mi sarei aspettato, come richiesto, una convocazione del Tavolo regionale del centro – sinistra, ma evidentemente è una richiesta obsoleta e poco democratica rispetto agli organi decisionali ristretti e riservati al cerchio magico.
Lo stesso sta accadendo per le prossime elezioni provinciali, la cui presentazione delle liste dovrà avvenire entro pochi giorni .
Il PD, dopo l’iniezione e trasfusione dei consensi di Matarrelli, la cui entrata nella lista del PD ha tenuto sulle spine il mondo occidentale ed orientale, quasi quanto la discesa in campo di De Caro, immagina una coalizione o a campo largo che dir si voglia, coma un campo di incolti o questuanti, sul quale seminare le proprie ed autonome decisioni senza colpo ferire, perpetrando un andazzo che mette in serio imbarazzo la democrazia, la partecipazione e la pari dignità di tutti quanti.
Per questi motivi, la dichiarazione di disponibilità del Sindaco di Villa Castelli è un vero e proprio sasso lanciato nello stagno, che mi auguro possa servire anche per evitare che il palese conflitto di interessi che caratterizza la guida politica della città di Ostuni, venga trasferito con la solita disinvoltura anche a livello provinciale.
Il PD coordinato dall’attuale Presidente del Consiglio Regionale, pare avrebbe scelto come candidato Presidente della Provincia, il Sindaco di Ostuni.
Mi auguro che non sia vero.
Ed auspico che venga convocata urgentemente una riunione di tutti i potenziali alleati, come si è fatto nelle precedenti elezioni per la scelta del Presidente e dei candidati .
In difetto il maggiore partito della coalizione si assumerà tutta la responsabilità di aver rotto un quadro politico, con scelte arroganti e divisive e non condivise che ci costringeranno a fare un appello a tutti gli amministratori per formare un consiglio unitario di salute pubblica al servizio della nostra comunità.
Domenico Tanzarella
Capogruppo PSI al Consiglio Provinciale