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Inaugurata ieri la mostra “Transiti” a cura dell’ABA, nello splendido scenario degli Orti

da Ivano Rolli
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Inaugurata ieri la mostra fotografica “Transiti” nello splendido scenario degli orti periurbani (adiacenti alla casa comunale) a cura dell’Accademia delle Belle Arti di Lecce, guidata dal Presidente Nicola Ciracì e dal direttore Nunzio Fiore, con il patrocinio del Comune di Ceglie Messapica.

47 fotografie di Fabrizio Spucches e di Enri Canaj, Guillaume Herbaut, Fatimah Hossaini.
Aperta fino al 15 settembre, la rassegna presenta inoltre, presso il MAAC – Museo Archeologico e dell’Arte Contemporanea, i progetti fotografici degli studenti dei corsi di Fotografia e di Applicazioni digitali per l’arte dell’Accademia di Belle Arti di Lecce.
La mostra è organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Lecce con il patrocinio del Comune di Ceglie Messapica.

“Abbiamo scelto quattro grandi fotografi – dichiarano Nunzio Fiore e Nicola Ciracì, rispettivamente Direttore e Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Lecce – che sono stati già ospiti del nostro Festival delle Letterature, per una mostra outdoor che sia esempio formativo per gli studenti tramite il linguaggio universale della fotografia, consapevoli che è sempre importante parlare di diritti”.

“Dal momento in cui ci è stata proposta non abbiamo esitato credendo fin dal primo momento in questa bellissima mostra che lancia un messaggio importantissimo” – Il Sindaco Angelo Palmisano e la Vicesindaca Mariangela Leporale.

Con la mostra i fotografi si confrontano sul tema dei diritti civili negati e di quei processi di integrazione, educazione e sensibilizzazione finalizzati alla conoscenza delle diverse culture ed etnie.

Il nucleo principale della mostra è costituito dalle opere di Fabrizio Spucches, tratte dal suo ultimo lavoro fotografico ed editoriale “NoWay!”, edito da NFC, pensato e realizzato a sostegno di coloro che affrontano estenuanti traversate alla ricerca di condizioni di vita migliori.

“NoWay!” racconta il percorso che molte persone intraprendono per raggiungere l’Italia via mare, offrendo una testimonianza diretta di chi ha affrontato, deve affrontare o non è riuscito ad affrontare questo “viaggio della speranza”. Il progetto si articola in tre sezioni: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Le prime due, ambientate in Tunisia, riflettono la fase di attesa e la partenza delle persone migranti, mentre la terza sezione, ambientata in Italia, rappresenta il loro arrivo e la speranza, spesso vana, di un futuro migliore.

Di grande impatto anche le opere fotografiche dell’artista afghana residente a Parigi Fatimah Hossaini autrice del photobook “Beauty Amid War | Resilience”, pubblicato con Allemandi editore e il patrocinio di ABA di Lecce, che racconta il lato oscuro della vita delle donne afgane.

Del fotografo francese Guillaume Herbaut, si ammirano in mostra gli scatti del progetto “Ucraina – Una storia dolorosa”, realizzato tra il 2013 e il 2021, che indaga il contesto di lungo periodo che ha portato all’attuale guerra in Ucraina.

Anche la serie del fotografo greco-albanese Enri Canaj “Say Goodbye Before You Leave” è un progetto a lungo termine, durato 8 anni, con foto in bianco e nero scattate in 3 continenti, 13 paesi e 25 località diverse, struggenti e delicate che affrontano il tema dell’immigrazione.

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