riceviamo e pubblichiamo
“Una premessa doverosa. Manifesto la mia solidarietà ai dipendenti offesi nella loro professionalità e dignità. Perché è davvero mortificante quello che sta succedendo nell’Ospedale di Comunità di Ceglie Messapica: i modesti interventi di manutenzione ordinaria dell’immobile sono stati ultimati da diverse settimane, ma di ricoveri di pazienti neanche l’ombra. E così il personale è impegnato in altre funzioni senza poter offrire la propria professionalità. E soprattutto c’è un territorio privato ancora una volta dei servizi minimi sul fronte della salute.
“Poi non dobbiamo meravigliarci se il deficit sanitario raggiunge quasi 400 milioni di euro in un anno: sprechi e disservizi ormai sono una costante in Puglia, e la provincia di Brindisi non è esente da situazioni ormai non più tollerabili dalle comunità. Chi di competenza, dai vertici dell’Asl Brindisi alla direzione amministrativa, chiarisca quello che sta avvenendo nell’ospedale di Comunità di Ceglie Messapica e perché non si rendono operativi i 18 posti letto previsti. La priorità non deve essere la data dell’inaugurazione in pompa magna: è necessario ripristinare in tempi brevi i ricoveri. Eventuali adempimenti burocratici andavano previsti di pari passo con l’ultimazione dei lavori senza queste lunghe settimane di attesa che mortificano il personale e chi ha bisogno dell’ospedale di Comunità”.