Home In evidenza CEGLIE MESSAPICA – QUANDO IL CONSIGLIO COMUNALE NON È PIÙ LUOGO DI CONFRONTO

CEGLIE MESSAPICA – QUANDO IL CONSIGLIO COMUNALE NON È PIÙ LUOGO DI CONFRONTO

da Redazione
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Lunedì 24, le quattro consigliere di minoranza, Isabella Vitale, Agata Scarafilo, Anna Maria Palmisano e Anna Vitale, hanno assistito sconcertate all’abbandono dell’aula consiliare di tutta la Giunta e della maggior parte dei consiglieri di maggioranza, convocati per discutere democraticamente un tema importante come la sicurezza dei plessi scolastici dell’ I. C. “Preside Lucia Palazzo – Secondo” di Ceglie Messapica. 

 

Il consiglio comunale monotematico era stato chiesto dalle quattro consigliere a seguito, il 30 luglio, di una mozione che era stata presentata, sul medesimo tema, da Isabella Vitale e poi ritirata su proposta del consigliere Luigi Caroli, affinché i nuovi componenti dell’assise potessero avere il tempo di prendere visione della documentazione tecnica e di sicurezza oltre che dei verbali e report a firma del RSPP del polo scolastico e in possesso, altresì, dell’Ufficio Tecnico del Comune. 

Nonostante lo spirito di collaborazione, dopo 25 giorni, la maggioranza, ad eccezione dei consiglieri Luigi Caroli e Antonio Olivieri, ha evitato la discussione in un luogo deputato a tale scopo, adducendo giustificazioni lette, prima dell’abbandono della seduta, dalla vice sindaca Mariangela Leporale. 

 

Contrariamente a quanto indicato nell’unico punto all’ordine del giorno (discussione sulla sicurezza di tutti e 10 i plessi del Comprensivo), la Leporale, in nome e per conto di tutti i consiglieri di maggioranza e della Giunta, ha spostato l’attenzione sul solo plesso “E. De Amicis”, che sarà forse interessato da una chiusura con spostamento di 18 classi in altri plessi. Infatti, la Giunta (Delibera 163 del 5-8-26) ha preso finalmente atto, grazie soprattutto alle sollecitazioni delle quattro consigliere di minoranza, dell’urgente necessità di monitorare e verificare lo stato di consistenza strutturale del plesso, ma si dovrà attendere ancora. 

Dunque, si deve concludere che il fatto di non avere, alla data odierna, gli esiti strutturali di un plesso impedisce a chi amministra la città di analizzare, verificare e discutere le criticità che comunque persistono negli altri nove plessi. 

 

Di fatto, è stato impedito alle quattro consigliere di opposizione di ottenere risposte e avanzare proposte costruttive per il bene della città. 

“Portiamo a casa – affermano le quattro consigliere di minoranza – la delusione e la mancanza più assoluta di rispetto nei nostri confronti. Nonostante la nostra massima collaborazione, sembra che si sia preferito evitare il confronto piuttosto che ammettere l’assenza di documentazione tecnica e di sicurezza di ogni plesso scolastico, perpetuando una continuità amministrativa di 16 anni incapace di programmare seriamente e di avere una visione lungimirante per il futuro delle scuole e degli studenti della città”. 

 

Isabella Vitale 

Agata Scarafilo

Anna Maria Plamisano

Anna Vitale

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