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Dialetto, memoria e identità popolare: alla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni presentato “Il mondo di Paolo”

da Ivano Rolli
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Un momento di profonda partecipazione culturale e di riscoperta delle radici popolari della comunità ostunese. Presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, si è svolta la presentazione del volume “Il mondo di Paolo”, raccolta di poesie in dialetto ostunese di Paolo Cisaria, curata dal gruppo di studio “Il Cenacolo del Dialetto”.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “R. Ferrigno” di Ostuni, ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sul valore del dialetto come patrimonio culturale, linguistico e identitario, capace di custodire memoria collettiva, tradizioni e vissuti popolari.

Nel corso dell’incontro è emerso il grande lavoro di recupero e valorizzazione compiuto attorno agli scritti di Paolo Cisaria, autore che per decenni aveva raccolto e custodito poesie dedicate alla vita quotidiana, alle festività religiose, alla scuola, al mondo popolare e alle trasformazioni sociali della città.

A spiegare il significato dell’opera editoriale è stato il Preside Domenico Chitano, tra i curatori della pubblicazione, che ha sottolineato come il volume rappresenti un autentico viaggio nell’universo umano e culturale dell’autore.

«Non alcune poesie, ma tutte le poesie in dialetto ostunese che Paolo Cisaria ha scritto per più di mezzo secolo. La famiglia ci ha consegnato questi testi, alcuni dattiloscritti e altri scritti a mano, e ci siamo resi conto che valeva davvero la pena pubblicarli», ha spiegato Chitano.

Il titolo stesso del volume, “Il mondo di Paolo”, nasce dalla volontà di raccogliere sotto un’unica visione i molteplici temi affrontati dall’autore: il mondo della scuola, della religione, della vita popolare, delle relazioni umane e della memoria familiare.

Nel corso della serata è stato evidenziato come le poesie di Cisaria rappresentino anche una preziosa testimonianza storica e sociale dell’Ostuni degli anni Cinquanta e Sessanta, restituendo uno spaccato autentico della vita cittadina attraverso ironia, sensibilità e osservazione quotidiana.

Particolarmente significativa anche la riflessione sul dialetto come lingua sempre più fragile e meno praticata dalle nuove generazioni. Chitano ha ricordato come il dialetto ostunese, pur essendo patrimonio condiviso della comunità, rischi oggi di perdere progressivamente la propria autenticità, soprattutto nella forma scritta.

«Tutti pensano di conoscere il dialetto, ma in realtà quasi nessuno lo scrive davvero. Il dialetto non si insegna e spesso viene influenzato dalla grammatica italiana», ha osservato il Preside, evidenziando il valore culturale di un’opera capace di preservare parole, espressioni e sonorità legate alla tradizione locale.

Momento particolarmente toccante dell’incontro è stato l’intervento della sorella dell’autore, che ha espresso profonda gratitudine nei confronti del gruppo di studio e degli organizzatori per aver restituito alla comunità il patrimonio poetico del fratello, ricordandone il forte legame con Ostuni, la famiglia e la cultura.

«L’affetto di Paolo per la sua famiglia e per la terra d’origine è stato sempre vivo e costante», è stato ricordato nel corso dell’intervento, insieme al valore dei principi trasmessi dai genitori, «amore, rispetto e onestà», che hanno accompagnato l’intera vita dell’autore.

La testimonianza della sorella ha inoltre restituito il profilo umano di Paolo Cisaria, descritto come uomo profondamente legato agli affetti, alla fede, alla cultura e alla propria città, suscitando grande partecipazione emotiva tra i presenti.

Dalla ricostruzione biografica emersa nel corso della presentazione, Paolo Cisaria appare come una figura profondamente legata alla vita culturale, civile e religiosa del proprio tempo: amante della lettura, della scrittura e dell’impegno sociale, attento ai temi della scuola, del lavoro, della fede e delle relazioni umane.

Nel volume trovano spazio poesie dedicate al mondo scolastico, alla religiosità popolare, ai cambiamenti della società ostunese, fino ai sentimenti più intimi legati alla famiglia, agli affetti e alla perdita.

La serata è stata arricchita dagli interventi musicali del Maestro Antonella Cavallo, che hanno accompagnato il pubblico in un percorso tra poesia, memoria e tradizione popolare.

L’incontro si inserisce nel più ampio percorso culturale promosso dalla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, che continua a sostenere iniziative dedicate alla valorizzazione della memoria storica, della cultura locale e dell’identità del territorio, confermando il proprio ruolo di banca di comunità attenta non solo allo sviluppo economico, ma anche alla crescita culturale e sociale della collettività.

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