La FIALS torna a lanciare l’allarme sulla situazione dei servizi sanitari gestiti da Sanitaservice ASL Brindisi, denunciando una gravissima carenza di personale che starebbe mettendo a rischio la continuità degli sportelli Cup, dei servizi di ausiliariato ospedaliero e del SET 118. Secondo la Segreteria Territoriale del sindacato, la situazione sarebbe ormai “non più sostenibile”, con oltre 20 unità lavorative mancanti rispetto al fabbisogno previsto dal Business Plan aziendale approvato dalla ASL Brindisi. “La progressiva riduzione del personale – evidenzia la FIALS – rischia di determinare la chiusura o il ridimensionamento degli sportelli Cup, con inevitabili conseguenze sui tempi di attesa, sull’accesso ai servizi per i cittadini e sulle condizioni di lavoro degli operatori”. Il sindacato sottolinea inoltre come le cessazioni definitive dal servizio e le risorse attualmente utilizzate per il lavoro straordinario consentirebbero già nell’immediato la trasformazione a tempo pieno dei contratti part-time sia per il personale Cup sia per quello impiegato nei servizi di ausiliariato. Analoga emergenza riguarderebbe anche il servizio di emergenza-urgenza 118, già oggetto di precedenti denunce da parte della FIALS. Il sindacato parla di turni sempre più pesanti, carichi di lavoro non più sostenibili e carenza di autisti soccorritori e operatori, situazione che starebbe mettendo sotto pressione l’intero sistema dell’emergenza territoriale. “La situazione appare paradossale – prosegue la FIALS – perché da un lato permane il blocco delle assunzioni imposto dalla Regione Puglia, dall’altro si continua a fare ricorso massiccio allo straordinario mentre decine di lavoratori restano con contratti part-time”. Il sindacato diffida inoltre formalmente Sanitaservice ASL BR dal proseguire attività considerate “non contrattualizzate e non remunerate” dal socio unico ASL Brindisi, come i servizi di presa in carico e recupero presidi, che aggraverebbero ulteriormente il carico operativo sul personale già insufficiente. La FIALS punta il dito anche contro le mancate sostituzioni del personale cessato e delle assenze di lunga durata, sostenendo che questa situazione starebbe generando “un indebito arricchimento” delle società partecipate, che continuerebbero a percepire corrispettivi parametrati a organici non realmente presenti. Per queste ragioni il sindacato ha chiesto con urgenza un incontro all’assessore regionale alla Sanità e al capo Dipartimento Salute della Regione Puglia, chiedendo interventi immediati per garantire continuità dei servizi, tutela occupazionale e sicurezza operativa. “In assenza di risposte concrete – conclude la FIALS – saranno valutate ulteriori iniziative sindacali e il coinvolgimento delle autorità competenti a tutela dei lavoratori e dei cittadini”.

