Home Attualità Isabella Vitale sul genocidio a Gaza: “L’Italia riconosca lo Stato di Palestina”

Isabella Vitale sul genocidio a Gaza: “L’Italia riconosca lo Stato di Palestina”

La consigliera aderisce e parteciperà, inoltre, al corteo pacifista che si terrà giovedì 28 agosto in occasione della manifestazione "La Piazza"

da Redazione
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CEGLIE MESSAPICA – Il  5 agosto 2025, all’indomani della consegna delle chiavi della città di Bari a Francesca Albanese, decidevo di protocollare la Mozione “per il popolo palestinese” da discutere in Consiglio Comunale. Nella mozione, dopo aver ricordato che già il 5 aprile 2024 protocollavo in qualità di consigliera comunale, la mozione CESSATE IL FUOCO con la quale chiedevo: “al Sindaco e alla Giunta comunale di farsi portavoce presso il Governo italiano, anche sollecitando l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, affinché in tutte le sedi internazionali venga rispettato il “Cessate il fuoco” e che contestualmente venga consentito l’ingresso nella Striscia di Gaza di ingenti aiuti umanitari per garantire il rispetto della vita materiale delle persone e della dignità umana; di impegnarsi con ancora più intraprendenza per la promozione della cultura della pace e della convivenza rispettosa delle diverse appartenenze culturali e religiose, anche attraverso le realtà già operanti sul nostro territorio; di creare ogni possibile mobilitazione contro le guerre in essere e di cercare con ogni mezzo civile e democratico di intraprendere un percorso diplomatico per la pace e la garanzia del diritto internazionale in concorso con le altre istituzioni locali e con la società civile che si oppone al sopruso e alla sfida portata alla democrazia e alla convivenza dei popoli” sottolineo i motivi per i quali ho presentavo nuovamente una mozione.

A Gaza è in atto un genocidio, e bisogna prenderne atto.

Ovviamente questo argomento è oggetto di grande conflittualità, poiché c’è chi continua a negare che siamo in presenza di un genocidio e sostiene che il Governo israeliano sta combattendo Hamas. Però, le immagini che arrivano da quella parte del mondo non mostrano immagini di eserciti contrapposti, ma di civili, di giovanissime vite che vengono falcidiate, quello che noi tutti i giorni continuiamo a vedere, e che arriva solo in parte, sono attacchi ai civili, ai servizi umanitari, a gente che è in fila per l’acqua, per il pane, 1 kg di farina costa 85 €. Vengono uccisi ogni giorno medici, buttati giù gli ospedali,  adesso vengono uccisi anche giornalisti, e sono a rischio tutte le persone che esprimono solidarietà al popolo palestinese.

Ceglie Messapica è rimasta a lungo silenziosa nei confronti di questo genocidio, a differenza di quando è scoppiata la guerra tra l’Ucraina e la Russia, per la quale si sono organizzate marce per la pace, raccolta di farmaci, abbiamo ospitato famiglie dell’Ucraina, insomma, c’è stata una mobilitazione, mentre per questo genocidio, che impropriamente molti continuano a chiamare guerra, a fronte di questa uccisione quotidiana del popolo palestinese, di popolazione inerme, non c’è stata altrettanta partecipazione.

Il 6 luglio 2025 pubblicavo un post dove sottolineavo che a Ceglie Messapica in tre mesi di eventi serali, feste, mostre, presentazioni, esibizioni, non c’era una serata di riflessione!!! 4 feste patronali, e manco una preghiera per i popoli che subiscono la morte, per tutti i popoli, sia ben chiaro. Ovviamente c’è la partecipazione dei singoli, ma non è collettiva.

Non si può restare indifferenti a quello che sta accadendo in Palestina e anche in Cisgiordania, perché il governo israeliano non sta uccidendo i rappresentanti di Hamas, ma uccide ogni giorno una popolazione indifesa, senza armi, inerme, uccide medici, giornalisti, ragazzi e ragazze che vengono portati in carcere senza motivo. Bambini e bambine denutrite, poiché si uccide anche con la fame.

Non dimentico ovviamente quello che ha fatto Hamas il 7 ottobre 2023, ma oggi a quasi due anni da quel giorno, nessuna azione del Governo Israeliano può essere più legittimata. Il 29 agosto chiederò quindi al Consiglio comunale di Ceglie Messapica, al Sindaco e alla Giunta di voler discutere e approvare i seguenti odg:

  • ribadire la richiesta al Parlamento e  al Governo italiano di riconoscere a tutti gli effetti lo Stato di Palestina come entità sovrana nei confini precedenti all’occupazione del 1967 e con Gerusalemme capitale condivisa;
  • di lavorare affinché altrettanto venga fatto presso il Parlamento Europeo;
  • ad agire in sede ONU per un immediato riconoscimento dello stato di Palestina come membro a pieno titolo delle Nazioni Unite, per permettere alla Palestina e a Israele di negoziare direttamente in condizioni di pari autorevolezza, legittimità e piena sovranità;
  • ad impiegare tutti gli strumenti politici e diplomatici di diritto internazionale per fermare la colonizzazione e l’annessione dei territori occupati palestinesi.

Inviterò quindi il Sindaco e la Giunta a trasmettere l’odg, se verrà approvato, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai Ministri competenti e alle Camere del Parlamento affinché l’Italia riconosca lo Stato di Palestina nelle sedi competenti e si faccia promotrice di analogo processo di riconoscimento presso l’Unione Europea mediante ratifica da parte degli organi competenti.

Chiederò  inoltre di voler disporre l’esposizione della bandiera palestinese sul palazzo comunale o su altro luogo scelto dal Consiglio Comunale, poiché l’esposizione della bandiera deve essere considerato non un semplice atto simbolico, ma uno stimolo al raggiungimento concreto di un accordo di pace e soprattutto uno stimolo di discussione nella collettività.

Invero, nella mozione auspicavo che si organizzasse una manifestazione pubblica per coinvolgere tutte le associazioni sul territorio, le parrocchie, al fine porre l’attenzione sul tema del conflitto israele/palestinese e chiedere a gran voce la cessazione di questo genocidio.

Nelle passate settimane il Comitato di Brindisi “ Contro il Genocidio del Popolo Palestinese” in occasione della serata che vede come ospiti i Ministri Tajani e Salvini della Manifestazione La piazza ha organizzato un corteo al fine di intervenire fortemente sul Governo, al fine di agire per lo STOP al genocidio, della deportazione della popolazione dalla citta di Gaza e comunque di tutta la popolazione della striscia di Gaza, per l’invio immediato degli aiuti umanitari e cancellare il Memorandum d’intesa in materia di difesa con Israele, che di fatto annulla l’articolo 11 della Costituzione Italiana, e avalla e sostiene la guerra con invio di armi. Aderisco e parteciperò al Corteo del 28 agosto ore 19.00 in Ceglie Messapica, partenza Via Martina- angolo Via Torino e chiedo alla cittadinanza tutta di aderire a sostegno della pace e per gridare forte stop al genocidio.

Ceglie Messapica, 26.08.25

Isabella Vitale, Consigliera Comunale Radici d’Impegno

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