Replica di Tommaso Gioia al Consigliere comunale Piccoli.
Ceglie Messapica 15/07/2025 – Se il consigliere sig. Piccoli conoscesse davvero la sanità – o almeno si prendesse il tempo di leggere con attenzione ciò che scrivo – eviterebbe di ripetere falsità dettate da terzi, e spesso totalmente prive di fondamento. Nel mio intervento, in risposta a un articolo denigratorio sulla sanità brindisina pubblicato dall’Osservatorio, testata fasanese notoriamente vicina ad Amati, ho replicato punto su punto, smontando con dati e argomentazioni le inesattezze scritte. Chi ha letto quel mio intervento – molto apprezzato da operatori sanitari, in particolare brindisini – sa bene che ho definito l’apertura del nuovo San Giacomo di Monopoli una “bella notizia per la sanità della nostra Regione”. Tuttavia, ho anche evidenziato un dato inconfutabile: in tutte le ASL della Puglia sono stati costruiti nuovi ospedali, tranne che nella ASL di Brindisi. E questa responsabilità non può che ricadere su chi ha avuto ruoli di governo regionale per 20 anni. In questi due decenni: • è stato chiuso l’ospedale di Fasano, • non è stato mai realizzato un ospedale tra Fasano e Ostuni, • non è stata avviata alcuna azione concreta per costruire un nuovo Perrino. Che altro doveva accadere per definire questo un fallimento politico e programmatico? Per quanto riguarda il centro per neurolesi e motulesi, oggi reso giustamente pubblico, io stesso ero scettico sulla legge che lo regolava. Purtroppo, i fatti stanno confermando quelle perplessità: ci sono difficoltà causate da una norma scritta male. Avevamo ragione a chiederne la revisione. Sul Centro Risvegli, che il sig. Piccoli non cita, il merito va esclusivamente a noi e al Presidente Emiliano, che nel dicembre 2019 – dopo aver scoperto la sottrazione dei fondi – si è assunto un impegno davanti a noi e lo ha mantenuto, finanziando l’opera nel 2020. Quanto a me, caro consigliere Piccoli, se vuoi sapere chi sono, chiedilo direttamente al Presidente Michele Emiliano. In un incontro pubblico a Brindisi – a cui tu, purtroppo, non eri presente – il Presidente ha parlato per oltre 10 minuti ringraziandomi pubblicamente per il lavoro che svolgo da oltre 10 anni al suo fianco nel settore della sanità. A differenza di “altri”, io non sono un opportunista. Non percepisco un solo euro dalla Regione per il mio incarico, nemmeno a titolo di rimborso spese. Sono qui per convinzione, non per interesse personale. “Qualcun altro”, invece, ha attraversato tutte le stagioni politiche: • Eletto col PD, • poi passato ad Azione per ottenere un assessorato, • lasciata Azione, si è tenuto l’assessorato, • infine si è iscritto di nuovo al PD… online. Neanche Branduardi con “La fiera dell’est” ha saputo fare meglio: un vero funambolo della coerenza. Ti aggiorno, visto che sembri non saperlo: a maggio 2024, “qualcun altro” ha chiesto la rimozione di Vito Montanaro, minacciando di non votare la fiducia al governo del Presidente Emiliano, se ciò non fosse avvenuto. Passano pochi giorni, e lo stesso Montanaro diventa, secondo lui, “il miglior capo dipartimento della sanità del mondo.” Caro consigliere sig. Piccoli, con me non attacca. Io sto con Michele Emiliano perché ho credo nel progetto. Amati, invece, sta solo con Amati. Sì, sono esperto di sanità. Tu, che ne capisci poco di sanità, hai scritto esattamente quello che ti è stato suggerito. Il nuovo San Giacomo e i bacini epidemiologici non hanno nulla a che vedere con la copertura territoriale dei Comuni. Ceglie, per esempio, ha già Francavilla (1° livello), Taranto e Brindisi (2° livello), Ostuni (ospedale di base) a pochi chilometri. La sanità è gestita dalle Regioni ma secondo norme nazionali, e non esiste una sola norma che preveda una configurazione interprovinciale come quella che qualcuno continua a sbandierare. Ricordi quando “qualcuno” parlava di un atto aziendale della ASL di Brindisi che doveva includere Monopoli? Bene, quell’atto è stato presentato e – com’è giusto che sia – Monopoli non è minimamente citato. Una cosa giusta però l’hai detta: questa sarà la sanità “dei prossimi millenni.” E io, da “espertissimo”, so bene cosa serve per programmare e finanziare un nuovo ospedale. Chi in 20 anni non ne ha fatto uno nella nostra provincia, evidentemente non lo sa. Il vero progetto di Amati? Far chiudere l’ASL di Brindisi e annetterla a Taranto, Bari e Lecce. Finché ci saremo noi, non ci riuscirà. Chi ti ha informato non ti ha detto tutto. Lascia perdere “l’interprovincialità”: non c’entra nulla. A noi brindisini spettava un ospedale tra Ostuni e Fasano, e un nuovo Perrino. Per colpa di Amati siamo a zero. Per fortuna, esperti come me hanno insistito per completare i lavori della nuova ala dell’ospedale di Ostuni, che secondo Amati era solo “per poveri cristi.” Infine, voglio essere chiaro: non ho nulla a che vedere con Caroli, che tu stesso hai votato nel 2010…Oggi siete in maggioranza con lui a Brindisi e non solo. Amati continua a scappare ed usa terzi per dire falsità oppure si sente di rango superiore e rifugge il confronto. Io sono esperto di sanità ma con i fatti, non con le parole.