RODIO SCOMODA l’UNESCO PER UN RICONOSCIMENTO AL BISCOTTO CEGLIESE

Rodio Cataldo

(Comunicato stampa del Consigliere Cataldo Rodio) – In data 30 c.m. il Consiglio Comunale di Ceglie Messapica ha deliberato la Mozione presenta dal Consigliere Comunale Cataldo Rodio per intraprendere la procedura riguardante l’inserimento del “Biscotto Cegliese” nella lista del patrimonio culturale dell’UNESCO.
Il biscotto cegliese è un impasto a base di mandorle tostate, con buccia di  limone, uova e marmellata ricoperto di glassa e sono venduti soprattutto nei forni, bar, pasticcerie cegliesi ed è uno dei prodotti locali più  riconosciuti, essendo una tradizione gastronomica tipica di questa comunità.
Questa è una risorsa del territorio che dev’essere valorizzata al più presto possibile per restituire all’agricoltura locale un respiro di sollievo, essendo stata trascurata negli ultimi tempi.
A Ceglie Messapica Città D’arte e Terra di Gastronomia, esiste la Scuola Mediterranea Cooking School inaugurata nel 2014. Per questi motivi si chiede alla Regione Puglia di attivare le opportune procedure affinché questo prodotto locale possa ottenere il riconoscimento del Documento di Origine Protetto del Biscotto Cegliese e successivamente iniziare la procedura per inserire nella lista
rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.
A tal proposito il Consiglio Comunale ha impegnato il Signor Sindaco Angelo Palmisano ad attivare le opportune procedure affinché questo prodotto locale possa ottenere il riconoscimento, partendo dal marchio di  Denominazione Comunale e successivamente per l’ottenimento del marchio di Dominazione di Origine Protetta, attraverso la Regione Puglia.

Ceglie Messapica li 30.04.2021

Il Consigliere Comunale
Cataldo Rodio

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A margine del Comunicato del Consigliere Comunale Cataldo Rodio alcune considerazioni della Redazione.

Da apprezzare lo sforzo del Consigliere Cataldo Rodio nel voler promuovere la terra cegliese e le sue particolarità, quali il biscotto cegliese, ma crediamo che stavolta si sia puntato davvero troppo in alto tirando in ballo l’UNESCO senza sapere realmente di cosa si tratti.  Il biscotto cegliese, pur essendo un patrimonio  dolciario, non crediamo rientri in nessuno dei seguenti requisiti:

i) Rappresentare un capolavoro del genio creativo dell’uomo.

(ii) Mostrare un importante interscambio di valori umani in un lungo arco temporale o all’interno di un’area culturale del mondo, sugli sviluppi dell’architettura, nella tecnologia, nelle arti monumentali, nella pianificazione urbana e nel disegno del paesaggio.

(iii) Essere testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa

(iv) Costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico o di un paesaggio che illustri uno o più importanti fasi nella storia umana.

(v) Essere un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale, dell’utilizzo di risorse territoriali o marine, rappresentativo di una cultura (o più culture) o dell’interazione dell’uomo con l’ambiente, soprattutto quando lo stesso è divenuto vulnerabile per effetto di trasformazioni irreversibili.

(vi) Essere direttamente o materialmente associati con avvenimenti o tradizioni viventi, idee o credenze, opere artistiche o letterarie dotate di un significato universale eccezionale.

(vii) Presentare fenomeni naturali eccezionali o aree di eccezionale bellezza naturale o importanza estetica.

(viii) Costituire una testimonianza straordinaria dei principali periodi dell’evoluzione della terra, comprese testimonianze di vita, di processi geologici in atto nello sviluppo delle caratteristiche fisiche della superficie terrestre o di caratteristiche geomorfiche o fisiografiche significative.

(ix) Costituire esempi significativi di importanti processi ecologici e biologici in atto nell’evoluzione e nello sviluppo di ecosistemi e di ambienti vegetali e animali terrestri, di acqua dolce, costieri e marini.

(x) Presentare gli habitat naturali più importanti e significativi, adatti per la conservazione in situ della diversità biologica, compresi quelli in cui sopravvivono specie minacciate di eccezionale valore universale dal punto di vista della scienza o della conservazione.

Per quanti non sapessero quali sono i beni e le modalità per accedere al riconoscimento di beni iscritti nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità, ottenendo il riconoscimento dell’UNESCO, possono consultarlo cliccando qui.

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