Confronto tra i Candidati Sindaco. Nota di De Pascalis (DC)


Ho assistito ieri sera, non senza sconcerto e per certi versi sgomento, al surreale dibattito tra i candidati sindaco organizzato e trasmesso da CeglieOggi sui suoi canali social. Ero consapevole che il livello di preparazione politico-amministrativa di coloro che si sono candidati alla guida della Città fosse, anche per inesperienza, non fosse altissimo, ma il dibattito in alcuni momenti surreale ha confermato ogni peggiore aspettativa. I tentativi operati dal nostro candidato sindaco avvocato Pietro Piccoli di ricondurre la discussione a temi di merito, sono purtroppo caduti nel vuoto pneumatico di interlocutori assolutamente impreparati, populisti ovvero portatori di interessi lobbistici.
Tre questioni mi ha colpito particolarmente la discussione su:
I rifiuti;
Il PUG;
la macchina amministrativa comunale.


RACCOLTA DEI RIFIUTI
Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, vediamo di fare chiarezza; i soggetti in campo sono tre: la Regione, il Comune, i cittadini! Alla Regione compete la chiusura del ciclo, cioè lo smaltimento del rifiuto; al Comune il sistema della raccolta, almeno fino a ché non vi sarà la gara unica regionale; infine al cittadino compete la corretta applicazione della raccolta differenziata. I dati raccapriccianti sulla differenziata a Ceglie sono l’evidente segnale di un corto circuito che si è creato in questo processo. A nulla servono proposte mirabolanti di riduzione TARI, addirittura del 30%. E’ vero che nel piano finanziario comunale alla voce TARI risultano caricati oneri impropri e tuttavia visto che il bilancio comunale non è il superenalotto ma deve avere un equilibrio tra entrate e uscite, almeno si spera, sarebbe il caso che chi propone queste cose indichi anche come coprire l’evidente buco che si creerebbe agendo in questo modo. Come rimediare a questo stato di cose?
1) pretendere dalla Regione che si metta fine a questa scellerata politica di smaltimento dei rifiuti scavando buche dappertutto (discariche) e implementando gli impianti di compostaggio per l’umido ( come proposto da nostro candidato Pietro Piccoli ieri sera) e di riciclo per plastica, vetro, metalli, carta.
2) affidare con urgenza la nuova gara per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, elaborando un capitolato d’appalto a favore della città e non delle aziende, curando la sua integrale applicazione, individuando proposte moderne ed innovative per incentivare alla raccolta differenziata, attraverso informazione e formazione dei cittadini.
3) infine ai noi cittadini il compito più arduo: convincere noi stessi che siamo gli attori protagonisti di tutto questo! Senza la nostra buona volontà, non ci saranno multe, foto trappole, premialità che tengano. Ci dobbiamo mettere in mente, se davvero amiamo il nostro territorio, che i rifiuti non si possono abbandonare nelle campagne o al ciglio della strada! Occorre differenziare e far diventare il rifiuto una risorsa, stimolarci e controllarci gli uni gli altri e quando necessario anche sanzionare gli sporcaccioni che devastano il nostro bellissimo agro.


IL PUG
Il PUG non è proprio il fiore all’occhiello di nessuno e i passati amministratori dovrebbero smetterla di vantarsi di uno strumento che era certamente necessario ma che è stato impostato e gestito, in tutto il suo iter amministrativo, in maniera pedestre. E non si venga a dire che è colpa dei tecnici! Il tecnico opera in base alle direttive, agli indirizzi, che la politica indica, integrandoli con le disposizioni legislative che una amministrazione oculata non deve ignorare al momento di avviare un iter così complesso e articolato.
Da questo derivano poi i tanti danni per la cittadinanza, penso a coloro che dopo trent’anni si sono viste espropriare le case pur avendo regolarmente pagato il condono in base alle leggi vigenti o alla tassazione veramente esagerata e incomprensibile che graverà sui suoli edificatori in tempi di crisi economica durissima.
A tutto questo bisognerà rimediare avviando un iter di revisione del PUG molto complicato ma necessario e con la consapevolezza che il passato purtroppo non potrà essere cambiato. Ma per favore non venite a parlare di fiore all’occhiello!!
La macchina burocratica comunale.
Ora va a finire, ascoltando alcuni interventi di ieri sera, che la colpa di tutto è dei funzionari e degli impiegati! Veramente assurdo! Invece di rendere merito a chi con sacrificio e impegno ha fronteggiato e fronteggia situazioni estremamente precarie, con un organico ridotto al 50%, scarsità di mezzi e di strutture, demotivazioni professionali, un clima di terrorismo e sospetto alimentato dagli sbalzi di umore di questo o quel amministratore, si attaccano i dipendenti che a detta di costoro sarebbero degli incapaci.
Il Comune è digitalizzato?! Vogliamo scherzare?! Essere digitalizzati non vuol dire avere un computer in ogni stanza o magari il protocollo informatico. Essere digitalizzati vuol dire poter accedere in tempo reale ai big data, cioè a quelle banche dati che parlando tra di loro, in senso informatico, creano condizioni per ottenere performance all’altezza delle necessità di una amministrazione moderna ed efficiente. Un esempio: è possibile a Ceglie mettere in comunicazione la banca dati della TARI con il Catasto al fine di verificare se ad ogni immobile corrisponde una posizione di tassa sui rifiuti? Come si dice oggi…chiedo per un amico!!
In tutto questo dibattito, non una parola sui fondi comunitari, su quella progettualità indispensabile a far uscire Ceglie da questo angolo in cui dieci anni di cattiva gestione politico-amministrativa la hanno relegata, a fronte delle enormi potenzialità che ci sono e che solo l’iniziativa privata riesce in parte a esprimere. Come avere un Ferrari in garage e andare in giro con il tre ruote!
Infine non una parola sul lavoro, sui disoccupati, sulla crisi delle famiglie che è materiale ma anche morale, sui giovani che vagano disperati per la città, sulla vita reale e quotidiana. A questa gente, al nostro popolo, dobbiamo e vogliamo proporre una speranza, un modello nuovo, una società più giusta, così come abbiamo indicato nel nostro programma attraverso la creazione di occupazione con il DISTRETTO AGRO ALIMENTARE, IL DISTRETTO TURISTICO CULTURALE, IL DISTRETTO COMMERCIALE E ARTIGIANALE.
Con Pietro Piccoli sindaco avremo la possibilità che tanta gente preparata possa collaborare nella amministrazione della città, tantissime idee belle e concrete si realizzino per il bene comune.
Appunto…fatevi del bene VOTATE PIETRO PICCOLI SINDACO!


Ceglie M. 10 settembre 2020


Corradino De Pascalis
Commissario cittadino DEMOCRAZIA

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