Gioia “Anche a Brindisi l’internalizzazione degli addetti al 118”

“Nei prossimi cinque anni si dovrà completare quanto di buono è già stato fatto nel servizio sanitario pugliese”. Ad affermarlo è Tommaso Gioia candidato al Consiglio Regionale per la lista “Con” a sostegno del presidente uscente, Michele Emiliano. “Si sa che fa più notizia un disservizio che il lavoro svolto a fari spenti per realizzare una sanità vicina al paziente e ai suoi familiari. Tutto questo per costruire una sanità in Puglia che paghi la salute e non la malattia”. Esempio di questo avviato percorso sono gli screening oncologici, iniziati da tempo su tutto il territorio regionale, che hanno come obiettivo la diminuzione della mortalità e l’incidenza delle lesioni neoplastiche.

“I cittadini pugliesi – continua Tommaso Gioia – non devono affrontare più i viaggi della “speranza” per curarsi. Per ovviare a questo la nostra Regione ha istituito 5 percorsi per la diagnosi e la cura delle 5 patologie tumorali più frequenti (polmone, seno, colon, prostata e utero)”.

In Puglia ci si può curare nei migliori centri accreditati individuati nella Rete Oncologica Pugliese (prima regione del Sud Italia a istituirla).

“Nei prossimi cinque anni, il programma del centrosinistra prevede grandi investimenti nella Sanità pubblica. La rivoluzione è già in atto con l’informatizzazione, l’abbattimento delle liste di attesa; il rafforzamento della medicina territoriale con presidi assistenziali, attività specialistica ambulatoriale, centri polifunzionali, consultori; il piano integrato socio/sanitario e la telemedicina. Mentre alcuni blaterano sui giornali per un po’ di visibilità, in questo momento si sta lavorando anche nella provincia di Brindisi affinché ci siano tutte le condizioni per l’internalizzazione del personale del 118, così come avvenuto in altre provincie della Puglia. Questo significa – conclude Tommaso Gioia, candidato al consiglio regionale con la lista “Con Emiliano” – essere propositivi e fattivi, vicino alle fasce deboli e per una sanità a misura di cittadino”.

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